Bloccati sulla neve sulla Maiella, interviene l’Aeronautica militare: salvati nella notte 4 escursionisti

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Quattro escursionisti sono rimasti bloccati ieri durante una gita tra Monte Cavallo e Sella Acquaviva sulla neve, sul Blockhaus sulla Maiella. Complesse le operazioni di recupero, che hanno visto impegnata anche l’Aeronautica militare. Tutti sono stati salvati.

È una storia a lieto fine quella che arriva dall'Abruzzo dove la scorsa notte quattro escursionisti romani di 22 e 23 anni sono stati salvati al termine di una complessa operazione che ha visto anche l'intervento dell'Aeronautica militare. I quattro erano rimasti bloccati tra Monte Cavallo e Sella Acquaviva sulla neve, sul Blockhaus.

I quattro erano in movimento dal rifugio Pomilio verso il bivacco Fusco, dove avrebbero voluto trascorrere la notte ad alta quota e nel panorama innevato di questi giorni quando hanno dovuto fermarsi a causa della neve.

Ricevuta la richiesta di aiuto, è stata immediatamente attivata una prima squadra di tecnici del Soccorso Alpino abruzzese, partita a piedi per raggiungere il gruppo in un’area caratterizzata da innevamento e tratti esposti. In supporto è stata inviata una seconda squadra con medico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, per garantire assistenza sanitaria avanzata direttamente sul posto.

"Ma considerata la complessità dello scenario operativo e la necessità di un’evacuazione rapida, grazie al consolidato rapporto di collaborazione, il Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese ha richiesto supporto al Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aerospaziali, il quale ha inviato a supporto sul posto un elicottero dell’85° Centro SAR del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, decollato da Pratica di Mare", si legge in un comunicato del Soccorso alpino.

Intorno alle 22.30 di ieri l'operazione era conclusa: i quattro escursionisti sono stati raggiunti dalle squadre via terra e sono stati portati in salvo. Uno di loro presentava un principio di congelamento agli arti inferiori. Dopo la valutazione sanitaria e la stabilizzazione, si è proceduto all’evacuazione mediante elicottero, e al successivo trasferimento presso l’ospedale di Chieti per gli accertamenti e le cure del caso, ma nessuno di loro risulta essere in pericolo di vita.

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