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Il caso dell'influencer Siu

Biella scende in piazza per l’influencer Siu, ancora in ospedale: “Non vogliamo più avere paura”

Presidio nel centro di Biella per sostenere l’influencer Soukraina El Basri, nota come Siu. Un centinaio di persone per dirle “ci siamo e ti crediamo”. La donna, uscita dal coma, versa ancora in condizioni di particolare vulnerabilità.
A cura di Stefano Toniolo
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Il presidio in solidarietà a Siu
Il presidio in solidarietà a Siu
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Erano un centinaio le persone che si sono radunate in presidio a Biella in solidarietà a Soukaina El Basri, la giovane influencer nota sui social col nome di Siu finita in ospedale a Novara. Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 27 maggio, diverse associazioni del territorio e cittadini si sono dati appuntamento in centro a Biella per portare solidarietà alla donna. Ad accompagnare gli interventi i cartelli con lo slogan “Ci vogliamo vivə”.

“L’altra settimana abbiamo deciso di organizzare questo presidio in solidarietà alla donna per dirle che la città c’è, le donne ci sono e le credono – ha affermato Cristiana Gardiman, referente del collettivo biellese “Parole fucsia” -. Non si può parlare di queste cose solo il 25 di novembre. Le donne vivono un’esperienza del mondo che è diversa da quella degli uomini. Le donne vivono in allerta, mettendo in atto delle strategie fin da bambine per tutelarsi, perché hanno paura. Alla fine io direi che abbiamo paura. E noi non vogliamo più avere paura”.

Cristiana Gardiman, referente del collettivo biellese "Parole fucsia".
Cristiana Gardiman, referente del collettivo biellese "Parole fucsia".

Da Ilaria Sala, consigliera di parità della provincia di Biella sono arrivati i numeri delle donne che sono state aiutate dai centri antiviolenza: 200 quelle che, nel 2023, si sono rivolte alla rete antiviolenza, 59 al centro antiviolenza. Dieci, con figli, hanno trovato protezione nelle case rifugio, mentre 47 hanno fatto accesso al Pronto Soccorso.

Siu e Maldonato
Siu e Maldonato

“Situazioni come quella di oggi richiedono alle associazioni e a tutte le donne di alzare la voce, perché non è più possibile accettare certi condizionamenti e certe violenze nei confronti di donne che fanno la loro vita, scegliendo di lavorare, di studiare e, quindi, di avere la propria indipendenza e il rispetto delle proprie scelte”, ha commentato Marina Deandrea dell’associazione “Voci di donne”.

Il presidio in solidarietà a Siu.
Il presidio in solidarietà a Siu.

Intanto c’è attesa per la deposizione di Siu. La donna versa ancora in condizioni di particolare vulnerabilità e gli inquirenti attendono per procedere alla relativa escussione. Notizia di ieri pomeriggio intanto è che suo marito Jonathan Maldonato, accusato di tentato omicidio, non ha ancora fisicamente lasciato il carcere. Non sarebbe infatti ancora disponibile il braccialetto elettronico che dovrebbe controllare i suoi movimenti.

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