Ore 18.50 – Renzi: "Nessun blocco navale nel Mediterraneo, non è attuabile". Dopo il vertice a Palazzo Chigi, breve conferenza stampa per il Premier Matteo Renzi alla presenza dei vertici militari e di polizia. "I fatti sono ancora abbastanza nebulosi nella loro ricostruzione" ha spiegato Renzi confermando che al momento "sono 28 i sopravvissuti e 24 i cadaveri rinvenuti" e che una motovedetta con i corpi delle vittime è in rotta verso Malta. "L'Italia sta facendo un grande lavoro talvolta in una condizione di quasi solitudine, talvolta in compagnia di altre realtà internazionali, un lavoro che è oggettivamente straordinario" ha spiegato poi Renzi, aggiungendo: "Chiediamo di non essere lasciati soli. Ma la nostra questione è di dignità dell'uomo oltre che di sicurezza delle nazioni, ed è quella di bloccare gli schiavisti in mare. Non sono questioni di serie B rispetto l'agenda dell'Europa". Proprio in Europa Renzi intende sollevare la questione a partire dal prossimo consiglio europeo. "Le polemiche di una piccola parte politica italiana sono inconcepibili" ha poi proseguito il Premier, spiegando: "Chi dice che con Mare Nostrum si sarebbe evitata la tragedia non sa di cosa parla: i soccorsi c'erano al momento dell'incidente". Ad ogni modo non ci sarà nessun blocco navale perché "va capito come lo si fa, se fatto in certi modi può fare un favore a scafisti, perché sei costretto a prendere i profughi, e finirebbe per essere un servizio taxi. Se invece ci si riferisce a un blocco delle partenze dalla terraferma, stante alla situazione attuale sarebbe impossibile farlo in Libia" vista la situazione di guerra civile, ha concluso Renzi.

Ore 17.00 – Tra poco riunione straordinaria del Governo sul naufragio del barcone di migranti. Matteo Renzi infatti ha convocato a Palazzo Chigi alle 17 i ministri degli Esteri, Paolo Gentiloni, degli Interni, Angelino Alfano, della Difesa, Roberta Pinotti, delle Infrastrutture, Graziano Delrio, e il sottosegretario ai Servizi, Marco Minniti. Precedentemente Renzi ha avuto colloqui telefonici con gli altri leader europei nei quali avrebbe chiesto la convocazione di un vertice straordinario dell'Ue sul tema dell'immigrazione il prima possibile, al massimo entro la settimana. Intanto continua l'opera dei soccorsi in zona e non sono completamente tramontate le speranze di trovare qualcuno in vita. "L'acqua del mare in questo momento ha una temperatura di circa 17 gradi: se qualcuno è ancora in mare c'è la possibilità che possa rimanere vivo, se si aggrappa a qualcosa e se può essere individuato" ha spiegato infatti un portavoce della Guardia costiera. I 28 superstiti del naufragio fino ad ora tratti in salvo sono a bordo di quattro navi: 22 sono sulla motonave "King Jacob", il cargo che ha assistito al capovolgimento del barcone, due sono a bordo di nave Gregoretti della Guardia Costiera, due sono su un altro mercantile, mentre gli ultimi due sono su una nave militare impegnata nei soccorsi. Sono 24 invece i corpi senza vita recuperati in mare.

Ore 14.45 – Hollande: "Sentito Renzi, L'Ue deve agire subito" – Anche il Presidente francese Francois Hollande è intervenuto sul terribile naufragio avvenuto nelle scorse ore nel canale di Sicilia in cui avrebbero perso la vita circa 700 migranti. "Ho chiamato Matteo Renzi per capire come possiamo agire d'urgenza" ha riferito infatti il presidente francese, parlando del naufragio come "della peggiore catastrofe degli ultimi anni nel Mediterraneo". "Il Mediterraneo un mare che ci è comune, è tra l’Africa e l’Europa. Dobbiamo agire" ha proseguito Hollande in un'intervista in diretta tv a Canal Plus, annunciando che presto parlerà del problema con "il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, e il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk". "L’Unione europea deve rafforzare il numero di navi nell’operazione Triton perché serve una lotta molto più intensa al traffico di esseri umani" ha proseguito Hollande, aggiungendo: "Chi mette le persone su queste navi sono dei trafficanti, ma anche terroristi". Dal suo canto in una nota la Commissione europea si dice "profondamente addolorata dai tragici sviluppi nel Mediterraneo di oggi, ma anche degli ultimi giorni e settimane", aggiungendo che "la realtà è dura e le nostre azioni devono di conseguenza essere coraggiose. Ci sono in gioco vite umane e l’Unione europea nel complesso ha il dovere morale e umanitario di agire". La Commissione fa sapere che si sta consultando con Stati membri, agenzie europee e organizzazioni internazionali per "preparare una nuova strategia europea sulle migrazioni, che sarà adottata dalla Commissione a metà maggio".

Ore 13:50 – Polemiche intanto per le dichiarazioni di Daniela Santanché, che in una intervista a SkyTg24 dice: "Bisogna affondare i barconi. Non ci sono altre soluzioni. Meglio un atto di guerra che perdere la guerra".

Ore 13:45 – Arriva anche il commenti dell’alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Federica Mogherini: “Abbiamo il dovere di salvare vite umane, condividendo fra tutti i ventotto questo compito e questa responsabilità che per troppo tempo è stata lasciata solo ai Paesi meridionali. Domani chiederò a tutti i Paesi dell'Ue di mostrare e provare con le azioni che aderiscono ai principi fondamentali condivisi che hanno fatto propri aderendo all'Unione. Dobbiamo salvare vite umane tutti insieme”.

Papa Francesco intanto lancia un appello: "Esprimo il mio sentito dolore di fronte a una tale tragedia e assicuro per gli scomparsi e le loro famiglie il ricovero della mia preghiera. E rivolgo un accorato appello affinché la comunità internazionale agisca con decisione e prontezza per evitare altre tragedie del genere".

Ore 13:30 – Sono 49 le persone tratte in salvo dai soccorritori. A comunicarlo è la Guardia Costiera, spiegando che i migranti sono stati soccorsi e nelle prossime ore saranno trasportati sulla costa e, nel caso, trasferiti nei centri ospedalieri.

Ore 13:05 – Nella giornata di oggi, probabilmente alle 17, è in programma un vertice straordinario a Palazzo Chigi fra il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il ministro dell'Interno Angelino Alfano, i ministri e rappresentanti della Guardia Costiera e della Marina Militari: è quanto si apprende in questi minuti da fonti ufficiose.

Ore 12:50 – Solito, prevedibile, botta e risposta tra Matteo Salvini e Partito Democratico a commento delle notizie che arrivano dal Canale di Sicilia. Se il leader leghista si chiede se sia necessario attendere altri 700 morti prima di prendere provvedimenti (bloccare le partenze e difendere i confini nazionali, in sostanza), diversi esponenti del Partito Democratico si dicono indignati per quella che ritengono essere una speculazione politica e il vicesegretario Guerini definisce l'europarlamentare "sciacallo".

Il Presidente del Consiglio ha invece così commentato:

 

Ore 12:00 – Continuano ad arrivare drammatiche notizie dal Canale di Sicilia, dove i mezzi della Guardia Costiera lavorano senza sosta per rintracciare i superstiti della tragedia. Intanto, la portavoce dell'UNHCR spiega ai microfoni di RaiNews24: "Probabilmente il barcone è stato avvicinato da un mercantile, c’è stato un momento di esitazione a bordo: lo spostamento di alcuni ha fatto capovolgere il natante. È incredibile l’efferatezza dei trafficanti che hanno riempito la barca fino all’inverosimile. Temiamo che sia una tragedia di proporzioni vastissime che porterebbe negli ultimi dieci giorni a oltre mille morti, a più di 1500 morti dall’inizio dell’anno, un vera e propria ecatombe mai vista nelle acque del Mediterraneo".

Ore 10:25 – La Guardia Costiera ha comunicato di aver recuperato al momento 21 cadaveri: proseguono le operazioni di soccorso, ma il bilancio delle vittime sembra tragicamente destinato a salire.

Ore 10:10 – La prima ricostruzione "ipotizzata" sembra confermare la portata della tragedia. A quanto pare dopo la richiesta di soccorso lanciata dal barcone, il centro operativo avrebbe dirottato sul posto un mercantile portoghese, in modo che verificasse la segnalazione e prestasse i primi soccorsi. A quel punto, i migranti si sarebbero spinti tutti dalla stessa parte del barcone, provocandone il ribaltamento.

Ore 9:55 – A coordinare l’operazione di soccorso (che si sta svolgendo a circa 60 chilometri dalle coste libiche) è il centro nazionale della Guardia Costiera, coadiuvata da unità navali e aeree e da mercantili commerciali che sono stati dirottati nella zona. Parallelamente, sono stati mobilitati mezzi e aerei della Marina Militare e della Guardia di Finanza.

Sarebbero centinaia (le prime fonti parlano di 700) i migranti morti nell’ennesima tragedia del mare, consumatasi questa mattina a largo delle coste libiche. Stando alle prime informazioni che giungono dalle agenzie, un barcone si sarebbe capovolto a circa 75 miglia dalle coste libiche. Il naufragio sarebbe avvenuto mentre il barcone si stava avvicinando ad un mercantile pronto a prestare i primi soccorsi.

Le prime informazioni che arrivano sembrano confermare la gravità del disastro: dal peschereccio sarebbe stata lanciata ieri una richiesta di soccorso con la conferma di 700 persone a bordo; la tragedia si sarebbe consumata proprio all'arrivo di un mercantile. Al momento sono sul posto gli uomini della Marina militare e della Guardia Costiera, che comunicano di aver tratto in salvo 28 persone.