Mamma e figlia avvelenate con la ricina a Campobasso

Avvelenate con la ricina, nuova perquisizione a casa Di Vita a Pietracatella

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È in corso una nuova perquisizione nell’abitazione della famiglia Di Vita a Pietracatella. Le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia avvelenate dalla ricina, sono ancora in corso.

È appena iniziata una nuova perquisizione nell'abitazione di Pietracatella della famiglia Di Vita, lì dove vivevano Antonella Di Ielsi e la figlia Sara, decedute in seguito a un avvelenamento da ricina nello scorso dicembre. Gli agenti della Questura di Campobasso sono arrivati davanti allo stabile poco dopo le 9.

Secondo quanto si apprende, al termine della perquisizione di questa mattina, alla casa verranno tolti i sigilli, in modo da permettere ai familiari delle due vittime di tornare a vivere nella villetta. Nel frattempo, le indagini vanno avanti: negli ultimi giorni di ottobre sono stati estratti i dati dai dispositivi elettronici prelevati dall'ufficio di Gianni Di Vita alla fine di settembre. Si tratta di un notebook, uno smartphone, tre hard disk e due pen drive.

Dai dati informatici, gli investigatori puntano a ricostruire la dinamica dell'avvelenamento e anche la rete di contatti della famiglia Di Vita. Davanti casa Di Vita sono presenti almeno una decina di agenti ed è giunto sul posto anche Gianni Di Vita.

Negli ultimi giorni prima della nuova perquisizione, sono stati convocati diversi professori del liceo Classico "Mario Pagano" di Campobasso negli uffici della questura. Gli insegnanti sono stati sentiti dalla Squadra Mobile come persone informate sui fatti. La scuola è stata frequentata fino allo scorso anno da Sara e Alice Di Vita. e frequenta l'Università a Torino.

Per la 15enne deceduta in seguito all'avvelenamento da ricina, invece, sono stati scritti e affissi all'interno dell'istituto tantissimi messaggi e ricordi dei compagni di classe. I biglietti sono stati raccolti e affissi in un grande pannello messo all'interno della scuola proprio per ricordare la ragazza e quanto le è accaduto nello scorso dicembre, proprio durante le festività natalizie.

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