Una donna è morta circa un mese dopo essersi sottoposta a un intervento chirurgico all'apparenza banale eseguito all'ospedale di Avezzano (L'Aquila). Un decesso che ha spinto i familiari della paziente, una sessantasettenne di Monterotondo (Roma), a rivolgersi a un avvocato e depositare una denuncia negli uffici dei carabinieri. Il sospetto dei familiari della donna è che vi siano state negligenze da parte del personale ospedaliero e dunque quel banale intervento potrebbe aver portato al decesso della paziente. Il sostituto procuratore Ugo Timpano, come riportano i quotidiani locali dando notizia dell’accaduto, ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. L'intervento chirurgico all'ospedale di Avezzano risale all’inizio del mese di agosto, quando la donna si è appunto sottoposta a una operazione alla spalla sinistra.

I giorni in rianimazione e il decesso – Il giorno dopo l'intervento, come raccontato dai familiari, improvvisamente la situazione si è aggravata e la donna è stata ricoverata in rianimazione, dove è rimasta per circa venti giorni, prima di essere trasferita nel reparto Utic, terapia intensiva. Sono stati giorni difficili e dolorosi per la famiglia della paziente, che dall’ospedale non è più uscita viva. Nella giornata di domenica, dopo circa un mese di calvario, la paziente è morta. I carabinieri della compagnia di Avezzano hanno aperto un’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Ugo Timpano, per far luce sulla vicenda. I militari hanno già sequestrato la cartella clinica della donna che servirà a ricostruire quanto accaduto.