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Attese un’ora un’ambulanza, poi morì in auto con la figlia nel percorso verso l’ospedale: indagata la donna

Antonia “Ninetta” Notarangelo è morta il 31 agosto 2025 sulla strada tra Mattinata e Vieste mentre la figlia la accompagnava in ospedale in auto, perché il pronto soccorso di Vieste quella sera era sprovvisto sia di medici che di ambulanze.
A cura di Davide Falcioni
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Svolta nell’inchiesta sulla morte di Antonia "Ninetta" Notarangelo, la 76enne morta il 31 agosto 2025 sulla strada tra Mattinata e Vieste mentre la figlia la accompagnava in ospedale in auto, perché il pronto soccorso di Vieste quella sera era sprovvisto sia di medici che di ambulanze: l'anziana aveva atteso per circa un'ora che qualcuno si prendesse cura di lei, così la figlia decise di trasferirla con la sua vettura privata all'ospedale di San Giovanni Rotondo: una decisione che però, secondo i magistrati, potrebbe essere stata profondamente sbagliata.

Nella giornata di ieri la Procura di Foggia ha disposto l’autopsia sulla salma, che verrà riesumata dal cimitero comunale di Vieste per accertare con precisione le cause del decesso. L’esame autoptico verrà eseguito il 17 marzo al Policlinico Riuniti di Foggia su disposizione del pm Matteo Stella, nell’ambito di un procedimento per omicidio colposo. L’accertamento tecnico è stato qualificato come irripetibile, proprio per la necessità di verificare eventuali violazioni di cautele o errori nell’approccio diagnostico, terapeutico o assistenziale nei confronti della paziente.

Tra le persone iscritte nel registro degli indagati vi è anche Maria Teresa Ciuffreda, figlia di Ninetta. Con lei risultano indagati tre sanitari. Secondo quanto emerge dagli atti della Procura, l’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo in relazione al decesso della donna, avvenuto nei pressi di Baia delle Zagare.

L’avvocato Michele Sodrio, che assiste Maria Teresa Ciuffreda, parla oggi di un "tragico paradosso". "Non mi sorprende che la mia cliente sia indagata per la morte della madre, anche se siamo di fronte a un tragico paradosso. I sanitari coinvolti stanno cercando di scaricare sulla Ciuffreda responsabilità che non possono e non devono essere sue", ha dichiarato il legale. Sodrio ha annunciato che verrà nominato un consulente medico legale per seguire le operazioni disposte dalla procura. "Nomineremo un nostro medico legale per assistere agli accertamenti. Poi valuteremo ciò che emergerà e prenderemo le nostre iniziative. Non permetterò che un possibile caso di grave negligenza sanitaria, ancora tutto da accertare, venga scaricato addirittura sulla figlia della paziente deceduta", ha concluso.

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