"Io e mia moglie abbiamo tre bambine, la più grande ha tre anni e mezzo e le gemelline due anni e mezzo, e quando dico che sono ambasciatore in Congo tutti sono stupiti, ci dicono che è pericoloso. Ma partiamo da un presupposto: fare l'ambasciatore è un po' come una missione. Quando sei un rappresentante delle istituzioni hai il dovere morale di dare l'esempio". Sono le parole che pronunciò il 12 ottobre scorso a Salerno l'ambasciatore Luca Attanasio durante il conferimento del premio internazionale ‘Nassiriya per la Pace'. "Tanti sono gli appelli internazionali affinché possa esserci la pace in quelle regioni – disse ancora il diplomatico ucciso – e il ruolo dell'ambasciata è innanzitutto quello di stare vicino agli italiani in Congo, che non sono soltanto missionari: ci sono, infatti, anche dei laici che dedicano la loro vita, magari medici, che vivono con 80 dollari al mese. Lo fanno per servizio, per operare e insegnare nella foresta. Il mio impegno personale è ben poco rispetto a quello che fanno questi nostri connazionali".

Chi era Luca Attanasio

L'ambasciatore Attanasio ha perso la vita questa mattina in seguito a un agguato avvenuto nei pressi di Goma, nella Repubblica Democratica del Congo. Insieme a lui sono morti il carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci e l'autista del mezzo sul quale il diplomatico viaggiava. La vettura faceva parte di un convoglio della Monusco (la missione dell’Onu per la stabilizzazione nel Paese africano), che comprendeva anche il Capo Delegazione Ue. L'attacco, avvenuto precisamente nella zona dei monti Virunga, fra Congo, Ruanda e Uganda, sarebbe stato un "tentativo di rapimento", come rivelano i ranger del Parco nazionale dei Virunga. Attanasio, 44 anni, era uno degli ambasciatori più giovani del mondo. Dopo aver conseguito la laurea con lode all’Università Commerciale Luigi Bocconi, dal settembre 2017, dopo diverse esperienze nelle ambasciate in Svizzera, in Marocco e in Nigeria, era stato messo a capo della missione a Kinshasa, nel Congo, dove stava portando a termine numerosi progetti umanitari al fianco dei circa mille cittadini italiani attualmente residenti nel Paese del Centro Africa.

Chi era Mustapha Milambo, l'autista di Luca Attanasio

Oltre a Luca Attanasio e al carabiniere Vittorio Iacovacci a perdere la vita questa mattina in Repubblica Democratica del Congo è stato l'autista Mustapha Milambo. L'uomo lavorava per il World Food Program, era sposato e – stando a quanto riportato sul suo profilo Facebook – aveva frequentato il Collège Alfajiri, a Bukavu, e l’università di Kinshasa.

Domani bandiere a mezz'asta in Italia

In segno di lutto per quanto avvenuto in Repubblica Democratica del Congo la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto, per la giornata di oggi e di domani, l'esposizione a mezz'asta della bandiera italiana e della bandiera europea sugli edifici pubblici degli Organi Costituzionali e dei Ministeri.