Anziana manipolata e isolata a Catania: cercano di sottrarle 3 milioni di euro, due indagati

La Polizia ha sorpreso gli indagati a compiere una serie di operazioni con lo scopo di appropriarsi del patrimonio della vittima 85enne, ammontante a circa 3 milioni di euro.
A cura di Susanna Picone
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Una donna di 85 anni isolata e manipolata da chi ha tentato di sottrarle un patrimonio di circa tre milioni di euro. Siamo a Catania, dove la Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza cautelare emessa dal gip nei confronti di un uomo di 53 anni, sottoposto alla misura del divieto temporaneo di esercitare attività lavorativa e professionale presso istituti bancari e di credito per 12 mesi, e di una donna di 50 anni, che è stata sottoposta alla misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre giorni alla settimana.

Gli indagati sono accusati di circonvenzione di incapace e tentata appropriazione indebita: i due, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, avrebbero tentato di realizzare una serie di operazioni necessarie per appropriarsi del patrimonio della anziana vittima, di appunto circa 3 milioni di euro.

La prima parte dell’operazione risale al novembre scorso, quando era stato chiesto l'arresto di una fioraia ritenuta a capo dell'intera operazione illecita e gli arresti domiciliari per un avvocato. A quanto ricostruito la fioraia, una vicina di casa dell'anziana, era riuscita a manipolare e anche a isolare la signora dal contesto esterno rendendola completamente dipendente da lei e da sua figlia. L’aveva convinta a non avere alcun contatto, anche solo telefonico, con parenti e altre persone diverse da lei.

L'avvocato, invece, aveva il compito di curare il trasferimento del patrimonio finanziario della donna a un nuovo istituto di credito, attraverso l'intervento compiacente del consulente finanziario. È stato fondamentale, a quanto emerso, anche il contributo di una segretaria di uno studio notarile della città che ha suggerito la modalità più agevole per ingannare l’anziana facendo redigere una procura speciale in favore dell'avvocato, una generale per la fioraia e un nuovo testamento dell’85enne per revocare quello precedente.

La fioraia, su suggerimento della segretaria dello studio notarile, avrebbe tentato di ottenere anche un certificato da un medico, attestante la capacità d'intendere e di volere dell'anziana, che, invece, ha un deficit dei processi cognitivi e una riduzione dell'orientamento temporale. Ora all'anziana vittima è stato nominato un curatore.

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