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Annuncia il suicidio a Misilmeri, i carabinieri lo tengono 50 minuti al telefono e lo salvano

Un uomo in provincia di Palermo ha chiamato i carabinieri annunciando l’intenzione di togliersi la vita. Un operatore della centrale è riuscito a tenerlo al telefono per quasi un’ora mentre le pattuglie lo cercavano. Individuato l’appartamento, i militari sono intervenuti e lo hanno messo in salvo.
A cura di Biagio Chiariello
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immagine di repertorio
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Un dialogo durato quasi un’ora, la calma necessaria per non interrompere il filo della conversazione e la capacità di capire cosa stesse accadendo dall’altra parte del telefono. È così che i carabinieri della compagnia di Misilmeri, in provincia di Palermo, sono riusciti a salvare un uomo che aveva annunciato l’intenzione di togliersi la vita.

Tutto è iniziato con una telefonata arrivata alla centrale operativa. Dall’altra parte della cornetta c’era un uomo in evidente stato confusionale. Ha fornito generalità false, ma ha subito detto con chiarezza quale fosse la sua intenzione: compiere un ultimo, estremo gesto.

Il carabiniere che ha risposto alla chiamata ha capito immediatamente la gravità della situazione. Invece di chiudere rapidamente la conversazione o limitarla a poche domande di rito, ha iniziato a parlare con lui. Un dialogo paziente, costruito minuto dopo minuto, cercando di mantenere l’uomo al telefono e di calmarlo. La conversazione è andata avanti a lungo, quasi cinquanta minuti, durante i quali il militare ha continuato a rassicurarlo e a convincerlo a non fare nulla di irreparabile.

Nel frattempo, mentre la telefonata proseguiva, sono scattate le ricerche sul territorio. I carabinieri della stazione locale, insieme ai militari della sezione Radiomobile, hanno iniziato a cercare l’abitazione dell’uomo. Non avevano un indirizzo preciso e le informazioni erano poche, ma le pattuglie hanno comunque setacciato la zona.

Un dettaglio ha aiutato a capire che si stava arrivando al punto giusto. Durante la conversazione, l’operatore della centrale ha percepito in sottofondo il suono delle sirene delle pattuglie impegnate nelle ricerche. Un segnale che i colleghi erano ormai molto vicini.

Pochi minuti dopo i militari dell'Arma hanno individuato l’appartamento e sono intervenuti. L’uomo è stato messo in sicurezza e affidato ai sanitari del 118, arrivati poco dopo sul posto. È stato quindi accompagnato in ospedale per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni, fanno sapere dall’Arma, non destano preoccupazione.

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