Diversi cani perennemente legati, tenuti tra la sporcizia, in condizioni pessime e palesemente denutriti. È quanto hanno scoperto i carabinieri della Compagnia di Sanluri, nel Sud Sardegna, all'interno di un allevamento di ovini che sorge tra le campagne della zona, nel territorio del comune di Gesturi. Un vero e proprio canile lager scoperto solo grazie alla denuncia di una turista francese in vacanza sull'Isola che per caso si è imbattuta nell'allevamento e ha scoperto i cani malridotti e praticamente abbandonati a se stessi. "Siamo andati a visitare la riserva dei cavalli selvatici e durante il nostro giro in bicicletta abbiamo visto una piccola chiesa e siamo andati a visitarla. Lì vicino abbiamo notato un cagnolino steso a terra malridotto che non aveva nemmeno la forza di guardarci o bere l'acqua che abbiamo cercato di dargli" ha raccontato la donna.

"Un cane era legato con una campana al collo, un altro che stava morendo, un altro ancora legato a una catena, a pochi metri si intravedevano una decina di cani incatenati ad alberi, con corde di un metro circa, che continuavano ad abbaiare. Nessuno di loro aveva l'acqua a disposizione" ha aggiunto la donna in un post sulla propria pagina Facebook che in poco tempo è diventato virale arrivando alle forze dell'ordine che hanno deciso di verificare l'accaduto.

Quando i militari dell'arma sono giunti sul posto, in località Serra Argiolas, non troppo distante dalla Giara dove si trova la riserva dei famosi cavallini, in effetti hanno visto con i propri occhi gli animali malridotti. I carabinieri hanno effettuato un sopralluogo insieme ai veterinari della Asl trovando in totale 13 cani privi di microchip e custoditi in "condizioni non idonee", secondo quanto accertato dall'Asl. Per quattro di loro, in età avanzata, è stato necessario il ricovero in una clinica veterinaria di Monserrato dopo essere stati affidati ai volontari della Lega Nazionale per la difesa del cane. Denunciato invece  il proprietario dell'ovile. I carabinieri hanno appurato che l'allevatore andava giornalmente a dar da mangiare e da bere agli animali ma comunque li teneva  legati e non accuditi in maniera idonea. A lui sono stati affidati gli altri cani con l'obbligo di creare entro 30 giorni uno spazio di libertà per gli animali con recinzioni, senza catene con acqua e cibo sempre a disposizione.