Tragedia nelle scorse ore lungo il tratto marchigiano della linea ferroviaria adriatica. Un uomo di 34 anni ha perso la vita dopo essere stato travolto da un treno in transito tra le stazioni  di Senigallia, in provincia di Ancona, e Marotta-Mondolfo, nella provincia di Pesaro e Urbino. La tragedia è avvenuta venerdì sera, intorno alle 20, causando pesantissime ripercussivi al traffico ferroviario lungo il tratto interessato. A lanciare l’allarme è stato il macchinista del treno Intercity 613, partito da Milano e diretto a Pescara, che aveva segnalato un urto sui binari. Quando i primi soccorritori sono arrivati sul posto hanno fatto la macabra scoperta: il corpo di un uomo ormai esanime giaceva a terra sulla massicciata. Per lui è stato possibile solo accertarne il decesso.

Sul posto sono subito accorsi gli uomini della polizia ferroviaria che hanno effettuato i rilievi per ricostruire  l'accaduto e poi avviato gli accertamenti per risalire all'identità della vittima. Si tratta di un uomo di origini pugliesi ma residente in città che probabilmente si è tolto la vita anche se restano ignoti al momento i motivi del gesto. Sul posto anche l'autorità giudiziaria, informata dell'accaduto, e i tecnici di Rete ferroviaria italiana. Per consentire i rilievi e la rimozione del cadavere del trentaquattrenne la circolazione è stata sospesa lungo la linea Rimini – Ancona  dalle 20.05 su entrambi i binari  del tratto tra Marotta e Senigallia con pesanti ripercussioni al traffico ferroviario. Oltre all’intercity coinvolto sono state fermate le Frecce 9811, 8852 e 8830 rispettivamente a Fano, Falconara ed Ancona.  È stato attivato anche un servizio sostitutivo di bus navetta prima che la circolazione riprendesse.