La nomina dell'ex procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone a presidente del tribunale vaticano “è un grave errore commesso da Papa Francesco”. A dirlo è l'attentatore di Giovanni Paolo II, Mehmet Ali Agca, in una dichiarazione inviata all'Ansa in cui chiede le dimissioni di Pignatone. Papa Francesco, secondo Agca, avrebbe commesso un errore poiché “il dottor Pignatone ha archiviato il caso Emanuela Orlandi al tribunale di Roma”. Il riferimento, dunque, è alla cittadina vaticana scomparsa nel 1983 all’età di quindici anni. E ancora, dice Agca: “Adesso Giuseppe Pignatone deve dimettersi dalla sua posizione di presidente del tribunale vaticano per non sporcare la sua coscienza pulita, per non sporcare la sua lotta onesta contro la criminalità”. “Emanuela Orlandi fu rapita soltanto per ottenere la mia liberazione – ha continuato -. Papa Francesco deve rivelare tutta la verità su Emanuela che sta nelle sue mani”. “Questa verità collegata al Mistero di Fatima non è più grave e più dannosa per il Vaticano dei dati di fatto più orribili come i crimini diabolici del cardinale George Pell numero tre del Vaticano e del cardinale Theodore McCarrick”, ha concluso Mehmet Ali Agca.

Giuseppe Pignatone presidente del Tribunale Vaticano

Nei giorni scorsi l’ex procuratore capo presso il Tribunale di Roma Giuseppe Pignatone è stato nominato presidente del Tribunale della Città del Vaticano. Pignatone, settantenne originario di Caltanissetta, nella sua carriera è stato sostituto procuratore a Palermo, procuratore di Reggio Calabria e dal 2012 al 2019 procuratore di Roma. Ha coordinato, tra le altre cose, le indagini che avevano portato all’arresto del capo di Cosa Nostra Bernardo Provenzano e le indagini su “Mafia Capitale”. Era andato in pensione lo scorso maggio. Prenderà il posto di Giuseppe Dalla Torre, che era a capo del Tribunale del Vaticano dal 1997.