24 Marzo 2011
19:34

Alessia e Livia Schepp: le ricerche degli inquirenti elvetici nei luoghi dei ricordi

Le ricerche, grazie anche all’aiuto di volontari acclamati da Irina Lucidi e dal fratello Valerio, continuano: si ripercorrono i luoghi dei ricordi e chissà che Alessia e Livia non siano “scomparse” proprio in Svizzera.
A cura di danila mancini

La mattina del 31 gennaio, quando è iniziato il folle viaggio di Matthias Schepp, è stato segnalato, in base alla ricostruzione dei fatti, un buco di due ore che non è stato ancora coperto: Matthias, intorno alle 11, lascia Alessia e Livia a casa del vicino, per poi andare a riprenderle alle 13. In quel lasso di tempo, cosa abbia fatto non è dato sapere, anche se in molti hanno avanzato l'ipotesi possa aver preparato l'innominabile luogo di morte per le sue stesse figlie. Dove? In questo caso ci si lascia condizionare dalla suggestione dei ricordi. Di certo si sa che l'ultimo conoscente a parlare con Matthias, quel 31 gennaio scorso, è appunto il suo vicino di casa, al quale gli riferisce che avrebbe trascorso con le gemelline il pomeriggio a casa del cugino. Cosa assolutamente non vera.

Stephen, che vive a Morges, è l'unico dei familiari di Matthias ad aver mantenuto buoni rapporti con Irina Lucidi, la mamma di Alessia e Livia, nonostante la separazione tra i due. Ed è proprio Stephen ad aver indicato, su una cartina, i luoghi in cui la sua famiglia e quella di Matthias avevano organizzato spensierati picnik, nei tempi felici che furono. Non solo: con quella stessa cartina Stephen ha accompagnato gli inquirenti elvetici per una serie di sopralluoghi, al fine di trovare qualche indizio sulla scomparsa di Alessia e Livia.

Anche la redazione di Chi l'ha visto ha partecipato alle ricerche: il primo luogo visitato è Bois de Bussy, particolarmente pianeggiante ma ricco di stradine isolate, che avrebbero potuto permettere a Matthias di "agire" lontano da occhi indiscreti. Un po' più ad ovest, oltre il paese di Saint Georges si trova il Col du Marchairuz, che è caratterizzato da foreste sterminate, che sarebbe quasi impossibile perlustrare se non con l'aiuto di volontari, acclamati da Irina e dal fratello Valerio in collaborazione  anche con Swissmissing.ch.

Tra i luoghi, legati ai ricordi  dei tempi felici, ce n'è anche uno tanto suggestivo quanto inquietante: in Svizzera, a mezzora da Saint Sulpice, si trova una località che si chiama Cergnaule, il cui nome suona così simile a Cerignola, la città scelta da Matthias per porre fine alla sua vita. Che le gemelline siano scomparse proprio in Svizzera?

Se il luogo dove Matthias ha seppellito le bambine fosse in Svizzera, quale sarebbe?
Irina Lucidi ha risposto: "Io penso un posto dove si vede il lago". A Cergnaule si vede il lago.

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