Alberto Scanu, amministratore delegato della società che gestisce l'aeroporto di Cagliari (Sogaer), è stato arrestato dalla Guardia Di Finanza del capoluogo sardo con le accuse di bancarotta fraudolenta nell'ambito di una inchiesta sulla gestione di alcune società del settore sanitario. Secondo l'accusa l'uomo avrebbe causato un buco di 60 milioni di euro. Il provvedimento restrittivo è stato richiesto dal pubblico ministero Giangiacomo Pilia e firmato dal giudice per le indagini preliminari Giampaolo Casula. Ai domiciliari sono finite altre tre persone: la sorella di Scanu, Laura, il suo collaboratore, Giovanni Pinna, e Vlademiro Peviani, bloccato a Milano. In 26 sarebbero sottoposti a indagine.

L'incarico di amministratore delegato della Sogaer era stato conferito ad Alberto Scanu nel 2017: “Sono onorato dell’incarico ricevuto: la fiducia accordatami dagli azionisti, dal presidente Gabor Pinna e dal CdA, mi incoraggia a impegnarmi quotidianamente con entusiasmo e dedizione per contribuire alla crescita del principale aeroporto sardo”, aveva dichiarato. “Posso garantire sin da ora la mia totale disponibilità a lavorare in sinergia con l’intero consiglio di amministrazione per lo sviluppo dell’importante piano di crescita infrastrutturale del ‘Mario Mameli’, per il miglioramento continuo della qualità dei servizi offerti ai passeggeri e per l’incremento dei collegamenti aerei”.