Si chiama "No place for sex trafficking" ed è una campagna del Governo olandese che mira proprio a cambiare l'atteggiamento di chi permette lo sfruttamento sessuale, a partire da bar e ristoranti dove vittime e clienti si incontrano. L'iniziativa si propone di permettere a coloro che gestiscono delle attività di riconoscere persone che abusano di minori. Negli alberghi, in particolare, i gestori possono prendere nota di una serie di atteggiamenti sospetti che potrebbero indicare la presenza di sfruttatori e vittime della tratta del sesso. Per esempio, è indicativo se più uomini entrano ed escono dalla stessa stanza con la conseguente richiesta di asciugamani e lenzuola extra. Tramite dei corsi di formazione, le strutture ottengono un certificato di responsabilità e chi ci lavora impara a riconoscere situazioni di potenziale rischio.

Dalla relazione nazionale sulla tratta di esseri umani nei Paesi Bassi, emerge che le vittime sono principalmente donne ma vengono sfruttati anche bambini, uomini e persone transgender. Nel mondo si stima che un ragazzo su cinque e una ragazza su due siano vittime di una forma di violenza sessuale fisica. Ogni anno sono circa 3.000 le vittime olandesi di sfruttamento sessuale, 1.300 sono minori. "La legalizzazione della prostituzione crea un ambiente sicuro per chi sceglie liberamente di esercitare la professione" – si legge nella nota sull'iniziativa atta a sensibilizzare il Paese sul tema – "Tuttavia, la maggior parte delle lavoratrici del sesso è sfruttata da trafficanti o da organizzazioni criminali più grandi, che guadagnano enormi somme di denaro da queste violazioni dei diritti umani". Le autorità hanno dichiarato che molti manager del settore alberghiero si sono impegnati a partecipare al programma per sensibilizzare i propri dipendenti sul tema e offrire un luogo sicuro ai clienti. Il governo ha intenzione di ampliare la campagna a bar, discoteche, ristoranti e compagnie di taxi.