Caos al Lucca Comics, no dei più importanti appuntamenti europei per gli appassionati di fumetti e videogiochi in corso fino al 3 novembre, dove ieri due visitatori si sono travestiti da soldati delle SS. I giovani, come ha documentato anche il ‘Fatto Quotidiano' con un video, ha curato il costume in tutti i dettagli e ha sfilato con un finto carro armato, fascia con la svastica al braccio e bandiere con le croci celtiche in mano.

Alcuni tra i presenti, vedendo la scena, li hanno attaccati: "Vergognatevi il nazismo non è un gioco. E questa è apologia del nazismo, che è vietata". La Digos ha avviato accertamenti per identificarli. Secondo quanto appreso, la Digos è intervenuta dopo aver ricevuto una segnalazione ma, anche per la notevole presenza di persone, non è riuscita a rintracciare i due, che intanto si erano allontanati. La Digos li avrebbe comunque individuati in un secondo momento e valuterà se nel loro comportamento è ravvisabile un'ipotesi di reato.

Sul posto, inoltre, gli agenti hanno rintracciato altri giovani, presenti nella stessa installazione, dove c'era pure montata una tenda da campo, i quali indossavano divise ma di altre formazioni militari, forse degli alpini. Questi avrebbero spiegato alla polizia che loro intenzione era realizzare una sorta di simulazione storica di epoca bellica. Dagli accertamenti è anche emerso che la performance non faceva parte di quelle previste dalla manifestazione ma, come molte altre durante Lucca Comics, nasceva esclusivamente dalla spontaneità dei visitatori, decine di migliaia ogni giorno. In un comunicato diffuso stasera, il Comune di Lucca e Lucca Crea per Lucca Comics "prendono le distanze e condannano il comportamento dei due ragazzi apparsi nel video caricato oggi in rete, offensivo – si legge nella nota – non solo per il festival e tutto il suo pubblico, ma soprattutto per la memoria storica del nostro territorio".

"L'accaduto – prosegue il testo – non è in alcun modo in relazione con il festival né con le community cosplay (che si mascherano emulando nell'apparenza personaggi di film, fumetti, ecc., ndr), né con alcuna rievocazione storica. Nessun evento della manifestazione, nessun partner, nessuna attività collaterale è coinvolta in questo gesto dei due ragazzi. Il pubblico presente ha immediatamente condannato il gesto e la security li ha prontamente allontanati dall'area".

"Simili manifestazioni richiamano spettri di intolleranza e barbarie, e non ci appartengono in alcun modo", concludono Comune e organizzatori.