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Omicidio Torremaggiore, ultime notizie
15 Maggio 2023
10:38

Addio a Jessica Malaj, oggi i funerali della 16enne uccisa dal padre: la madre trasportata dall’ospedale

Si terranno oggi i funerali di Jessica Malaj, la 16enne uccisa a coltellate dal padre 45enne a Torremaggiore. La ragazzina è stata uccisa mentre cercava di difendere la madre Tefta, trasportata in chiesa per l’ultimo saluto dall’ospedale nel quale è ricoverata.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Omicidio Torremaggiore, ultime notizie

Si svolgono nella giornata di oggi i funerali di Jessica Malaj, l'adolescente uccisa dal padre Taulant nella notte del 7 maggio in un appartamento di Torremaggiore. La ragazzina di appena 16 anni è stata assassinata con almeno 4 coltellate al torace mentre cercava di difendere la madre Tefta dall'aggressione dell'altro genitore. Prima che il suo cuore smettesse di battere, agli operatori sanitari intervenuti sul luogo del delitto avrebbe pronunciato alcune frasi in lingua albanese.

La madre 39enne della giovane vittima è attualmente ricoverata in ospedale dopo l'aggressione compiuta nella notte dal compagno 45enne. Potrà restare lontana dal Policlinico solo per qualche ora, giusto il tempo di porgere l'ultimo saluto alla figlia che le ha salvato la vita. Subito dopo la fine delle esequie, dovrà tornare in reparto per continuare la riabilitazione. Secondo quanto reso noto negli scorsi giorni, la 39enne ha insistito molto per assistere ai funerali e il personale sanitario le ha permesso di presenziare in sedia a rotelle.

La bara bianca con la salma di Jessica è arrivata presso la chiesa Gesù Divino Lavoratore di Torremaggiore. Davanti alla chiesa si sono radunati molti ragazzi, tra cui diversi compagni di scuola della 16enne. A celebrare le esequie, don Renato Borrelli, parroco della Chiesa Gesù Divino Lavoratore. "Davanti alla tragedia che si è consumata nella nostra città deve nascere in noi il desiderio non effimero di ripartire con rinnovata speranza, ognuno nel suo piccolo e nel suo ambito per creare un ambiente vivibile in cui circoli vera umanità".

"Jessica era una ragazza solare e sempre sorridente – hanno raccontato gli amici -. Ci incontravamo nei corridoi della scuola ed era sempre allegra. Aveva tanti sogni, era felice quando la sera ci incontravamo in pineta. Ora il padre le ha portato via la gioia della vita".

Il parroco durante l'omelia: "Sei stata un'eroina"

"L'amore per la mamma ti ha spinto a fare da scudo con il tuo corpo. Come Gesù hai dato la tua vita per lei, per amore" ha sottolineato il parroco Borrelli. "Sei stata una piccola e cara eroina, assomigli a Gesù in questo tuo gesto. Oggi sei e sarai per sempre in Paradiso. La tua giovinezza adesso è fiorita per sempre in cielo".

L'avvocato della madre di Jessica

"Ho inviato una richiesta al sindaco per chiedere un contributo straordinario finalizzato al pagamento del canone di affitto in un'altra abitazione. È evidente che una volta uscita dall'ospedale, Tefta non potrà tornare a vivere in quel posto maledetto". Lo ha affermato l'avvocato Michele Sodrio, che rappresenta la 39enne. "Con il figlio di 5 anni, almeno per qualche mese, vivrà a Torremaggiore. In questo momento però ha bisogno di aiuto, non potendo lavorare".

La strage di Torremaggiore

L'omicidio è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza installate in casa da Taulant Malaj e i filmati sono ora nelle mani delle forze dell'ordine. Secondo quanto reso noto dalla donna rimasta ferita, i sistemi di videosorveglianza sarebbero stati richiesti dalla stessa Tefta per controllare il marito 45enne. Secondo la vittima, il 45enne avrebbe più volte molestato la figlia 16enne e per questo motivo la moglie avrebbe chiesto di installare le telecamere.

Gli inquirenti avrebbero ora a disposizione 4 filmati della notte dell'omicidio. I primi 3 sono stati girati dal sistema di videosorveglianza domestico mentre il quarto è stato realizzato dallo stesso Malaj poco dopo il massacro. Secondo l'accusa, in questo video registrato dalla fotocamera di uno smartphone il 45enne sembrerebbe pienamente cosciente di aver ucciso la figlia e il vicino di casa.

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