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Addio a Gilberto Salmoni, morto l’ultimo italiano sopravvissuto al campo di concentramento di Buchenwald

È morto a 97 anni Gilberto Raffaele Salmoni, deportato nei campi di concentramento nazisti e testimone instancabile della Shoah. L’uomo, ultimo italiano sopravvissuto al campo di Buchenwald, si è spento oggi, domenica 1° febbraio.
A cura di Eleonora Panseri
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Al centro nella foto, Gilberto Salmoni insieme alla sindaca di Genova Silvia Salis.
Al centro nella foto, Gilberto Salmoni insieme alla sindaca di Genova Silvia Salis.

È morto Gilberto Raffaele Salmoni, sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, testimone della Shoah, scrittore, psicologo, ingegnere e onorario di Aned Genova. L'uomo si è spento oggi, domenica 1° febbraio, all‘età di 97 anni.

Per tanti anni, dopo una vita segnata dalla persecuzione razziale e dalla perdita della famiglia durante la Seconda guerra mondiale, si era dedicato a raccontare e preservare la memoria di quegli anni terribili, il suo lascito e monito per le nuove generazioni.

Pochi giorni prima della sua morte, il 26 gennaio 2026, in occasione del Giorno della Memoria, gli era stato conferito il "Grifo", massima onorificenza della Città di Genova, per il contributo dato alla memoria storica e alla cultura, con una cerimonia da parte della sindaca Silvia Salis.

Chi era Gilberto Salmoni, ultimo italiano sopravvissuto al campo di Buchenwald

Nato a Genova il 15 giugno 1928 e cresciuto in una famiglia ebrea profondamente radicata nella città, figlio di Gino Salmoni e Vittorina Belleli, all'epoca viveva con i genitori, il fratello Renato e la sorella Dora nella casa del nonno materno Vittorio Belleli.

Quando vennero varate le leggi razziali del 1938, Gilberto fu espulso dalla scuola pubblica, il padre licenziato, e la famiglia cominciò a subire discriminazioni e persecuzioni.

Nel 1944, durante un tentativo di fuga clandestina verso la Svizzera, la famiglia fu arrestata a Bormio dalle autorità della Repubblica Sociale Italiana. Dopo mesi di detenzione nelle carceri di Bormio, Tirano, Como e Milano San Vittore, furono internati nel campo di smistamento di Fossoli.

Il 1° agosto 1944 i fratelli Gilberto e Renato furono separati dai genitori e dalla sorella: i genitori e Dora furono deportati ad Auschwitz e uccisi, mentre Gilberto e Renato furono inviati a Buchenwald, dove Gilberto, allora 16enne, sopravvisse grazie alla forza dell'unità tra i prigionieri politici e alla sua determinazione.

La liberazione dal campo e il valore della testimonianza instancabile di Salmoni

Liberato l'11 aprile 1945 dall'esercito americano, intraprese un lungo viaggio di ritorno a Genova. Dopo la guerra, si laureò in Ingegneria e in Psicologia, lavorò all'Italsider come ingegnere per vent'anni e in seguito si specializzò in psicologia sistemica, dedicandosi anche all'attività di presidente ligure dell'Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati Politici e Razziali nei Campi Nazisti).

Con le sue pubblicazioni, le conferenze, gli incontri nelle scuole ha testimoniato l'orrore dei lager e l'importanza della memoria. Nel 2018 consegnò all'Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea la valigia della sorella Dora, conservata per oltre 70 anni, simbolo tangibile della tragedia della sua famiglia.

La sindaca Silvia Salis: "Continuerà a indicarci la parte giusta della storia"

"È con grande dolore che oggi salutiamo Gilberto Salmoni, la sua memoria e la sua vita continueranno a indicarci con chiarezza la parte giusta della storia, quella che non accetta compromessi con l'odio, con l'indifferenza e con la negazione dei diritti".

La sindaca di Genova Silvia Salis ha commentato così la morte dell'ultimo testimone genovese della Shoah. "Con la scomparsa di Salmoni, Genova, così come l'Italia e l'Europa, perdono un testimone prezioso degli orrori della Shoah", è invece il messaggio del presidente della Regione Liguria Marco Bucci.

E aggiunge: "Un uomo che ha scelto di trasformare una vicenda personale segnata dal dolore in un impegno pubblico, parlando ai giovani con parole semplici e mai urlate".

"Ci lascia l'ultimo italiano sopravvissuto a Buchenwald, Gilberto Salmoni. Una vita dedicata a raccontare l'orrore della Shoah, trasformando la sofferenza in impegno civile soprattutto verso le nuove generazioni che sono il nostro futuro. Ci stringiamo attorno alla sua famiglia, Baruch Dayan HaEmet", ha scritto su Facebook la Comunità Ebraica romana.

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