A Matino investe donna incinta e fugge: denunciato 41enne, rintracciato grazie alle telecamere della zona

Ha investito una donna incinta di 38 anni ed è fuggito senza prestare soccorso. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di ieri, venerdì 20 marzo, a Matino, in provincia di Lecce. La donna è stata travolta verso le 13.40 in piazza Primiceri.
La vittima, che stava attraversando la carreggiata sulle strisce pedonali, è stata soccorsa da personale sanitario del 118 e trasportata in codice arancione all'ospedale "Sacro Cuore di Gesù" di Gallipoli, dove è tuttora ricoverata. A quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita e la gravidanza al momento non sembrerebbe a rischio.
Sul luogo dell'incidente sono rapidamente intervenuti i Carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Casarano che, dopo aver svolto prime indagini, hanno segnalato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Lecce un uomo di 41 anni, residente a Neviano, ritenuto presunto responsabile di lesioni personali stradali e fuga in caso di incidente con feriti.
Secondo quanto è stato ricostruito, l'uomo, che si trovava alla guida di una utilitaria, ha investito la 38enne mentre la donna stava transitando su un attraversamento pedonale. Subito dopo si è rapidamente allontanato dal luogo dell'incidente senza prestare soccorso.
A quanto si apprende, per la sua individuazione sarebbe stata determinante l'analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nell'area, che ha permesso di ricostruire la dinamica dell'accaduto, identificare nel più breve tempo possibile il veicolo coinvolto e risalire in breve al conducente, successivamente rintracciato.
Sono in corso ulteriori accertamenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini, per fare piena luce sull'accaduto e ricostruire nel modo più preciso possibile la dinamica del sinistro.
L'omissione di soccorso in caso di incidente stradale con feriti (Art. 189 C.d.S.) è un punita con la reclusione da 6 mesi a 3 anni, la sospensione della patente (da 1 anno e 6 mesi a 5 anni) e, in alcuni casi, possibili misure cautelari.