A 11 anni fugge di casa perché i genitori non vogliono comprargli lo smartphone: rintracciato dalla polizia

La fuga da casa dopo una lite per l'acquisto di un nuovo smartphone avrebbe potuto trasformarsi in tragedia, ma per fortuna tutto si è risolto solo con un grande spavento. Mercoledì 14 gennaio un undicenne di Asti, in Piemonte, si è allontanato da casa dopo un litigio in famiglia innescato dalla richiesta di uno smartphone. Il ragazzino si è quindi allontanato da casa arrivando in stazione e prendendo il treno.
La famiglia era all'oscuro della volontà del giovanissimo di fuggire, ma dopo alcune ore, non vedendolo rientrare, è scattato l'allarme. Le ricerche sono scattate quando il fratello maggiore si è presentato spontaneamente in questura per segnalare che l'undicenne si era allontanato da diverse ore senza fare ritorno, una situazione mai verificatasi prima e che aveva destato forte preoccupazione.
Il bambino era andato via nel primo pomeriggio, ma a ridosso della sera non si era ancora presentato a casa. Segno inequivocabile che qualcosa non andava. Agli agenti il fratello maggiore aveva spiegato i motivi della lite e subito si era profilata l'ipotesi di un allontanamento volontario.
Così, gli agenti hanno subito avviato le verifiche, contattando la madre, che nel frattempo aveva ricevuto una telefonata dal figlio da un numero sconosciuto. Il piccolo però non aveva voluto dire dove si trovasse. Poco dopo un agente ha richiamato lo stesso numero e alla fine è riuscito a parlato direttamente con il ragazzino che, con voce tremante e visibilmente spaventato, ha spiegato di stare bene ma di essersi perso: si trovava in una stazione ferroviaria fuori provincia.
Una volta individuato il luogo, la famiglia si è subito messa in viaggio per raggiungerlo e riportarlo a casa. Poco dopo, il fratello maggiore ha voluto ringraziare gli agenti con un messaggio, confermando che il bambino stava bene ed era già sulla strada del ritorno verso Asti.