A 10 anni la porta da calcio gli cade in testa e riporta danni permanenti: chiesto risarcimento fino a 3 milioni

Antonio aveva 10 anni e un'intera vita davanti a sé quando la porta da calcio gli è caduta in testa provocandogli danni permanenti. Era il 28 ottobre 2024 e da quel giorno è iniziato per lui un lungo calvario fatto di ospedali e cure mediche che probabilmente dureranno per il resto della sua esistenza.
Antonio infatti, come ricostruisce Repubblica nelle sue pagine torinesi, a seguito dell'incidente avvenuto nel campetto di Giaveno, ha riportato un grave trauma cranico e facciale, ha perso la funzionalità a un occhio e non riesce a muovere un braccio e una gamba. Il bimbo che si è svegliato dal coma è molto diverso da quello che è entrato in campo nell'autunno del 2024 per una normale partita di calcetto.
Era tra i primi della classe ed era molto portato anche per lo sport: giocava a calcio e a tennis. Adesso a scuola ha due insegnanti di sostegno ed è seguito da un team multidisciplinare che lo sta aiutando a recuperare alcune funzionalità, oltre ad occuparsi della sua salute mentale.
Dopo l'incidente la Procura di Torino ha aperto un’inchiesta per lesioni personali gravi alla quale potrebbe presto affiancarsi anche la causa civile intentata dalla famiglia di Antonio. Alla luce delle sfide che il bimbo è chiamato ad affrontare a causa dell'incidente, la sua famiglia ha deciso di costituirsi parte civile nel processo che si aprirà venerdì contro l’associazione Tennis Giaveno, e chiede un risarcimento che potrebbe arrivare fino a 3 milioni a causa della "perdita di chance". Anche la compagnia di assicurazioni Generali potrebbe essere chiamata in causa come responsabile civile.
L'assicurazione avrebbe offerto 193 mila euro, di cui 110mila per le spese mediche, a cui si aggiungerebbero ulteriori 50mila proposti in cambio della rinuncia alla costituzione di parte civile.
Secondo le ricostruzioni, le porte da calcio sarebbero state lasciate sul campo da tennis in maniera non sicura, e questo avrebbe provocato l'incidente. Starà ai giudici accertare cosa sia successo, e soprattutto decidere il risarcimento in sede civile e l'eventuale ammontare.