Un sindaco del Partito Democratico, un ex vicepresidente della Provincia anche lui di centrosinistra, qualche centinaio di cittadini comuni e… Casa Pound. Sono gli "ingredienti", assortiti in maniera decisamente curiosa, protagonisti da alcune settimane di una campagna martellante contro l'accoglienza di poche decine di immigrati a Spinetoli, cittadina in provincia di Ascoli Piceno. Qui il primo cittadino Alessandro Luciani (PD) si è fatto promotore di una raccolta firme contro l'apertura di un CAS, Centro di Accoglienza Straordinaria, per dare ospitalità a 37 richiedenti asilo. Sempre il primo cittadino ha promosso la fondazione di un comitato cittadino e sempre lui ieri ha sfilato in una marcia alla quale hanno partecipato anche Casa Pound e Lega Nord.

La marcia contro l'immigrazione con sindaco PD, Lega e Casa Pound

Alcune centinaia di persone ieri pomeriggio hanno sfilato per le strade di Spintoli. Il corteo è stato aperto da uno striscione contro "il business degli immigrati". In testa al gruppo, oltre al sindaco Alessandro Luciani e a i suoi assessori di una giunta di centrosinistra, anche membri dell'opposizione e l’ex vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno Emidio Mandozzi, anch'egli renziano. "Siamo qui – ha detto Luciani – vicino ai cittadini, perché anche l’Amministrazione è contraria a questa accoglienza di massa. Si tratterebbe di collocare 40 ragazzi, un numero enorme, in un centro Cas di prima accoglienza. Il problema è che non c’è stata data conferma neanche sulle cifre; insieme ad altri sindaci siamo stati ascoltati dal Prefetto, a cui abbiamo ribadito di essere disposti ad ospitare il numero consentito dal Ministero: già ne abbiamo 20 su un massimo di 24, siamo a disposti a prenderne anche altri 10 perché Spinetoli è sempre stato un paese accogliente, ma aderendo al progetto Sprar di seconda accoglienza, più controllato nei numeri e nel modo, in una maniera seria e responsabile".

Alle dichiarazioni ufficiali, tutte volte a ribadire come Spinetoli faccia già la sua parte in tema di accoglienza ai migranti, si affiancano toni "ufficiosi" ben più bellicosi. I membri del comitato cittadino, infatti, hanno più volte lanciato slogan contro la "falsa accoglienza", o per chiedere lo "stop all'invasione", o contro un'inesistente "immigrazione di massa". Temi e toni decisamente distanti da quelli del Partito Democratico e ben più vicini a quelli dell'estrema destra, come Lega Nord e Casa Pound, che ieri hanno supportato la manifestazione lanciando slogan contro la "sostituzione etnica" e poi attaccando il sindaco, colpevole comunque di aver dato la disponibilità all'apertura di uno Sprar "radical chic".