Luigi Dagostino, imprenditore 51enne di origini pugliesi noto alle cronache come costruttore di outlet ma anche per essere stato in passato in società con i genitori di Matteo Renzi e con l'imprenditore Andrea Bacci, è stato arrestato questa mattina a Firenze e attualmente è detenuto ai domiciliari. Nell’inchiesta risultano indagate anche altre due persone. Secondo l'accusa sarebbero state utilizzate fatture false per operazioni inesistenti, al fine di evadere l’Iva e le imposte sui redditi per circa 3 milioni di euro. Il provvedimento restrittivo eseguito dalle Fiamme Gialle toscane è scaturito da un’attività di indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Luca Turco e dal sostituto procuratore Christine Von Borries, che ha fatto emergere “la sistematica indicazione nelle dichiarazioni dei redditi ed Iva di diverse società riconducibili” ai tre indagati, operanti nel settore immobiliare e con sedi tra le province di Firenze e Milano, “di fatture per prestazioni di servizi e cessioni di beni fittizie per diversi milioni di euro”.

Dagostino ha interessi in vari ambiti, soprattutto in quello della gestione di grandi outlet di lusso. Ad esempio è stato uno degli autori del ‘The Mall’ che rivende griffe del marchio Gucci. L’indagato, fermato a scopo cautelativo, possiede grossi centri in tutta Italia ed è stato anche socio di Tiziano Renzi e della moglie Laura Bovoli nella Party Srl, società chiusa dopo soli due anni di attività, a loro dire per “accanimento da parte della stampa”. Il suo nome era venuto fuori all’improvviso proprio in occasione dell’apertura dell’inchiesta sulla "Eventi 6" del padre dell’ex premier. Negli ultimi anni, Dagostino ha dato vita ad investimenti importanti in quel di Firenze, come l’acquisto di Cassa depositi e prestiti del vecchio Teatro Comunale, e la presentazione del progetto per il recupero degli ufficio di Palazzo Vecchio, per fare al suo interno degli appartamenti di lusso. Inoltre, ha acquistato lo storico caffè di piazza Signoria Rivoire.