Oggi, domenica 20 gennaio, ad Ancona è il Bomba-Day, così come è stata ribattezzata la giornata dedicata al disinnesco di una bomba della Seconda Guerra Mondiale, ritrovata lo scorso 17 ottobre non lontano dalla zona della stazione ferroviaria. I residenti di quattro quartieri, per un totale di 12mila persone, sono stati evacuati. Le operazioni, cominciate questa mattina intorno alle 9:30 e gestite, con il coordinamento della prefettura, dai genieri dell'Esercito del Reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore, termineranno alle 19:00, mentre il traffico ferroviario sarà sospeso per le prossime 24 ore.

Si tratta di una bomba d'aereo MOD. MK I del peso di circa 250 libbre, pari cioè a 124 chili ed al suo interno fino a 31 kg di alto esplosivo, ancora funzionante e attiva anche se in pessime condizioni di conservazione. La sua rimozione si divide in quattro fasi: prima ci sarà la rimozione dell'innesco con un estrattore meccanico a distanza, poi il taglio dell'ordigno nella parte posteriore, la detonazione sul posto della porzione tagliata e infine il trasporto del corpo della bomba a Jesi in una cava per il brillamento. La fine delle operazioni sarà annunciata da una sirena.

Si ricorda che nella zona rossa, compresa tra Porta Pia, stazione ferroviaria/Via Berti, Piazza Ugo Bassi / piazzale Camerino e zona Regione Marche, è vietata la circolazione navale, ferroviaria, veicolare, e pedonale. I residenti hanno a disposizone tre centri di accoglienza, tra cui il più grande è il Palarossini, ma anche il PalaPrometeo Estra, il Palascherma e il Palabrasili raggiungibili con mezzi propri o di trasporto pubblico gratuito che faranno capo ai 5 punti di raccolta individuati nelle zone in cui l’area è stata suddivisa.