Omicidio in Puglia nel pomeriggio: a essere ucciso è stato un ergastolano, il cui nome è Cosimo Damiano Carbone. Si tratta di un uomo di 63 anni che è stato ammazzato nelle vicinanze della sua abitazione a Trinitapoli, comune con poco meno di 15mila abitanti che si trova nella provincia di Barletta-Andria-Trani, tra quelle di Bari e Foggia. Secondo quanto ritengono gli inquirenti, l’uomo era considerato al vertice della mafia di Trinitapoli. Il 63enne era stato condannato all’ergastolo, ma a causa di alcuni problemi di salute aveva la possibilità, periodicamente, di usufruire della detenzione domiciliare. Secondo quanto riporta l’Ansa, l’uomo è stato ucciso con colpi d’arma da fuoco quando si trovava in auto proprio vicino alla sua abitazione in cui ogni tanto tornava per le sue condizioni di salute. Ancora l'Ansa spiega che i sicari avrebbero agito a bordo di un'autovettura. La vittima era stata condannato all'ergastolo per l'omicidio di Savino Saracino, compiuto il 30 settembre 2004: fu fermato dai carabinieri due giorni dopo l'uccisione del 35enne.

Il giornale locale Foggia Today riporta la via dell’omicidio, avvenuto in via Foggia, alla periferia del paese pugliese. Sul luogo per i rilievi e per le indagini e gli accertamenti del caso, sono intervenuti sia i carabinieri della compagnia di Cerignola che quelli del comando provinciale di Foggia. Altre testate locali, come L’Immediato, ricordano che non è il primo fatto di sangue avvenuto nel paese negli ultimi tempi, citando il caso di un 41enne ucciso in un agguato il 20 gennaio di quest’anno. E l'omicidio di oggi potrebbe essere, secondo quanto ipotizzato varie testate locali, proprio la risposta a quello avvenuto il 20 gennaio. Lo stesso sito riporta alcune spiegazioni sulla contrapposizione tra due clan, quella dei Carbone/Gallone e quello dei Piccoli/De Rosa: uno scontro che andrebbe avanti da parecchi anni, con il primo omicidio risalente al 2003.