Aveva 95 anni e per trentacinque (dal 1962 al 1997) è stato primario di ostetricia e ginecologia all’ospedale Sant’Andrea della Spezia. Alberto Zacutti, medico e ricercatore conosciutissimo, è morto ieri mattina. Lascia la moglie Gabriella, i figli, la sorella e i nipoti, i tanti amici e quanti hanno lavorato con lui in una così lunga carriera professionale. I funerali si terranno domani alle ore 11 nella chiesta dei Salesiani di Nostra Signora della Neve in viale Garibaldi.

“È stato tra i principali protagonisti a livello europeo di una delle più straordinarie rivoluzioni in campo medico degli ultimi anni – lo ricordano gli amici a La Nazione– con lo sviluppo della diagnostica prenatale e perinatale resa possibile dall’introduzione di tecniche biochimiche e biofisiche, tra queste soprattutto l’ecografia con ultrasuoni”. Zacutti è stato uno dei primi ad usare gli apparecchi ecografici presenti in tutta Italia.

Proprio grazie al suo apporto, il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Sant’Andrea è diventato uno dei più famosi in tutta Italia e in Europa, considerato a scuola di formazione per chi desiderasse imparare la pratica dell’ecografia ostetrica e ginecologica. Il dottore ha introdotto nuove tecniche chirurgiche, eseguendo in tempi particolarmente rapidi e con sicurezza, interventi complessi, come quelli nei tumori estesi del collo dell’utero. “In pochi anni – prosegue il ricordo –seguirono enormi progressi, impensabili all’inizio, straordinari e quasi incredibili, che hanno portato alla possibilità di poter visualizzare il feto e tutti i suoi organi interni e di osservare i suoi movimenti”.