Si svolgerà stasera a Verona il convegno sulla legittima difesa che l'associazione "Fortezza Europa" ha organizzato a Verona. A destare scalpore, sulla locandina, è la frase a piè di pagina: "Per gli iscritti all'Ordine – si legge – la partecipazione consente di acquisire n. 1 crediti formativi in materia di diritto penale". E la polemica di molti avvocati veronesi non ci ha messo molto a divampare.

"Fortezza Europa" è un'associazione fondata un anno fa da alcuni fuoriusciti di Forza Nuova ma soprattutto "Fortezza Europa" era il termine impiegato dalla propaganda del Terzo Reich per indicare l'Europa continentale sottoposta al dominio nazista e, nonostante il presidente diffidi "chiunque ad accostare la nostra associazione ad episodi storici che riguardano cose a cui noi siamo completamente estranei" basta farsi un giro sulla pagina Facebook della cosiddetta "associazione culturale" per capire da che parte tiri il vento.

Per questo alcuni avvocati veronesi (e non solo) hanno lanciato una petizione indirizzata al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Verona, al Consiglio Nazionale Forense, al Comune di Verona e al Ministero della giustizia in cui ribadiscono la propria contrarietà "rispetto all’accreditamento concesso dal nostro Consiglio dell’Ordine a favore del convegno dedicato al tema della legittima difesa nell’ambito del diritto penale e organizzato dal movimento neonazista denominato “Fortezza Europa”. Scrivono, infatti: "L’accreditamento comporta, infatti, il riconoscimento del valore scientifico dell’evento. […] chiediamo al Consiglio dell’Ordine di Verona il ritiro dell’accreditamento inizialmente concesso a favore del convegno" perché, si legge, "i relatori appartengono ad un’unica “area politica” e, rispetto al tema proposto, non risultano essere presenti esponenti appartenenti ad altro orientamento, né politico, né giuridico".

Alessandro Rigoli, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Verona, in una lunga lettera risponde confessando di non conoscere l'associazione "Fortezza Nuova" (che, già di per sé, lascia qualche legittimo dubbio sull'attenzione avuta nel valutare l'accreditamento) ma soprattutto scrive che "proprio perché l'Ordine non fa politica, esso fa bene – se l'evento ha contenuto giuridico come in questo caso risultava dalla scheda – a concedere i crediti formativi per incontri organizzati da associazioni sia di estrema sinistra che di estrema destra, a patto che ovviamente si tratti di soggetti non dichiarati illegali da chi ne ha l'autorità".

Parole che non hanno convinto la sezione scaligera dell'ANED (l'associazione nazionale ex deportati) che ha ricordato che "il fascismo cova sempre sotto la cenere, pronto a risorgere se permettiamo che abbia ossigeno" mentre MDP-Possibile-Sinistra Italiana in un loro comunicato scrivono: "Suscita più di qualche perplessità che l’Ordine tramite il suo Presidente davvero liquidi la vicenda affermando che non c’è strumentalizzazione e distorsione nell’accreditare l’evento di una formazione politica la cui azione è esplicitamente connotata in modo violento, sovversivo ed anti-democratico. Come se non bastasse, ieri è spuntato il patrocinio del Comune di Verona sul volantino dell'incontro. Speriamo vivamente che si tratti di un errore (e in tal caso auspichiamo che vengano prontamente individuate le responsabilità di coloro che si sono appropriati del simbolo del municipio indebitamente). Certo il contrario non ci stupirebbe dato che l’attuale sindaco non perde occasione per dimostrare ambiguità e non prendere le distanze ma anzi ridurle da soggetti e formazioni che si oppongono ai valori democratici e costituzionali".