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Troppo cibo sprecato nel mondo: la metà di quello prodotto viene gettato

L’allarme lanciato dal Rapporto Ime: circa due miliardi di tonnellate di cibo prodotto in tutto il mondo non finisce a tavola ma nella spazzatura, anche se commestibile. Il perché da ricercare, per esempio, nelle cattive abitudini delle persone.

Troppo cibo sprecato nel mondo: la metà di quello prodotto viene gettato.

Dal Rapporto “Global food, waste not , want not” dell’Institution of Mechanical Engineers, associazione degli ingegneri meccanici britannici, emerge un dato piuttosto sconcertante che riguarda il cibo prodotto (e sprecato) nel mondo. Secondo questo studio circa due miliardi di tonnellate di cibo, la metà di quanto viene prodotto al mondo, spesso non passa per le tavole della gente ma finisce direttamente nel bidone della spazzatura. Succede anche se i prodotti alimentari in questione in gran parte risultano commestibili. Si tratta di uno spreco di massa dovuto, per esempio, a quanti non sono in grado di conservare il cibo in maniera adeguata. Ma nel Rapporto vengono individuate molteplici cause per questo problema: nei Paesi occidentali, per esempio, si getta il cibo perché spesso le date di scadenza troppo rigide apposte sugli alimenti e le varie promozioni e campagne pubblicitarie spingono i consumatori a comprare molto più del necessario e poi a non consumarlo. Nei Paesi in via di sviluppo il cibo viene sprecato, invece, per le “pratiche tecniche e agricole arretrate”.

L’impatto sull’ambiente del cibo sprecato - Nel Rapporto si fa riferimento anche alle diete a base di carne che complicano ancor più la situazione perché, per l’allevamento di animali, lo sfruttamento delle risorse idriche è più elevato rispetto a quanto serve per i vegetali. Il cibo – è emerso – viene sprecato soprattutto negli Usa e in Europa: in Gran Bretagna, ad esempio, finiscono nel bidone sette milioni di tonnellate di cibo all’anno, per un valore di 10 miliardi di sterline. Cibo buttato via che pesa sull’economia delle singole famiglie. Chiaramente questo spreco di prodotti alimentari ha anche un impatto sull’ambiente dato che, descrivono nel Rapporto, circa 550 miliardi di metri cubi d’acqua vengono usati in colture che poi non raggiungeranno mai il consumatore. E di fronte a tutto questo, considerata anche la previsione delle Nazioni Unite di quante persone nel mondo soffrono la fame e hanno bisogno di cibo, l’Ime chiede di intervenire con urgenza e affrontare il problema.

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