Alcuni manifestanti aderenti al movimento di protesta dei forconi, che in questi giorni stanno creando disagi in molte città italiane, hanno intimato martedì ai dipendenti della libreria Ubik di Savona – che sarebbero stati “colpevoli” di non aver abbassato le saracinesche al passaggio del loro corteo – di chiudere il loro negozio e di bruciare i libri. Il fatto è stato denunciato dagli stessi dipendenti della libreria del centro di Savona che, sulla pagina Facebook del negozio, hanno anche pubblicato una foto di un rogo di libri organizzato nel 1933 dai nazisti. Insomma, a Savona forconi che ordinano libri al rogo come facevano i nazisti in Germania.

La frase urlata in libreria – “Alcuni manifestanti – hanno denunciato dal negozio – sono entrati nella libreria, urlando davanti ai clienti ‘Chiudete la libreria! Bruciate i libri!'”. Una frase che ha scatenato un battibecco verbale anche davanti a un giornalista di un sito d’informazione locale e alle tv dell’Università. Dalla libreria di Savona spiegano come quella frase sia preoccupante: “La frase ‘Bruciate i libri!’ fa venire i brividi. Riporta a periodi bui della storia. Speriamo che la protesta si affranchi da chi pare la stia strumentalizzando e orientando in modo violento e quasi eversivo, in stile fascista”.