in foto: La madre di Bossetti, Ester Arzuffi, in attesa della sentenza d'appello

Nella tarda serata di lunedì, dopo una lunghissima camera di consiglio, la Corte d'Assise d'Appello di Brescia ha confermato la condanna all’ergastolo per Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello unico imputato del processo per l'omicidio di Yara Gambirasio già condannato in primo grado. Dopo la lettura della sentenza, secondo quanto affermato da Claudio Salvagni – uno degli avvocati della difesa – Bossetti ha pianto nella gabbia degli imputati. Un pianto disperato commentato dalla madre dell’uomo, Ester Arzuffi, che era presente in aula insieme alla figlia Laura e alla nuora Marita Comi per attendere il verdetto.

Il dolore della madre di Bossetti per le lacrime del figlio.

“Ho provato un grandissimo dolore a vedere mio figlio piangere”, è quanto la mamma di Bossetti avrebbe detto secondo quanto ha spiegato all’Ansa l’avvocato della donna, Benedetto Maria Bonomo. “Perché non vogliono rifare quel Dna? Potrebbe far superare molti dubbi”, è quanto si chiede Ester Arzuffi. “La domanda che si pone la mamma di Bossetti – ha detto ancora l'avvocato dopo la sentenza all’ergastolo – non è ovviamente su un piano tecnico giuridico, ma umano: da madre”. “Non ha ancora metabolizzato la sentenza – ha proseguito l’avvocato -: dopo la lettura non aveva compreso quello che era successo e ha intuito le conseguenze quando ha visto Massimo in lacrime, dopo averlo avvicinato, e ha provato un dolore immenso”.

La provocazione dell’avvocato di Bossetti sul dna.

Dopo la sentenza della notte scorsa, intanto, gli avvocati di Bossetti – parlando di una “sconfitta della giustizia” – hanno detto di aspettare le motivazioni ma di dare per scontato il ricorso in Cassazione. Salvagni, ai microfoni di “Radio Anch’io”, ha anche lanciato una provocazione: “Che il Parlamento faccia una norma: se c'è il Dna non facciamo nemmeno il processo, che altrimenti è una farsa”, ha detto ribadendo come, a suo avviso, l'esame del Dna nel caso Yara “presenta numerose anomalie” e la procedura seguita “non ha rispettato” i criteri stabiliti dalla comunità scientifica internazionale.

La famiglia di Yara dopo la sentenza.

"Abbiamo accolto la sentenza con la serenità di sempre", lo hanno detto i genitori di Yara Gambirasio dopo il verdetto della Corte d'assise d'appello di Brescia che ha confermato l'ergastolo per Massimo Bossetti. Lo ha riferito il loro legale Enrico Pelillo, secondo cui Fulvio Gambirasio e Maura Panarese si sono detti "molto addolorati" per la pubblicazione nei giorni scorsi su un blog di immagini del corpo della figlia uccisa.