“La sta mangiando, è un cannibale, è un assassino”. E’ una chiamata davvero scioccante quella che Mandy Miles, proprietaria del Sirhowy Arms Hotel di Argoed, nei pressi di Caerphilly, in Regno Unito, ha fatto al 999 (il numero per le emergenze nei paesi britannici). I fatti risalgono al 2014. Attirata dalle urla di una donna all’interno dello stesso albergo, ha aperto una porta e si è ritrovata di fronte la scena raccapricciante.

Matthew Williams, 34enne con gravi problemi psichici, stava aggredendo una giovane donna, Cerys Yemm, 22 anni. Mandy ha chiamato la polizia, che, intervenuta è stata costretta ad usare il taser per fermare l’uomo. Il 34enne è morto. Purtroppo per la ragazza, cannibalizzata, non c’è stato nulla da fare. In questi giorni, i media inglesi hanno pubblicato l’intercettazione di quella sconvolgente telefonata. “Le sa spingendo un cacciavite in faccia. Sta masticando il suo viso” dice terrorizzata la 50enne albergatrice. “C'è un uomo nella stanza. La sta mangiando. È orribile. Il suo nome è Matthew Williams e lui è nella camera 7. Prima sentivo delle urla. Dio mio. È orribile, c’è sangue dappertutto” ripete la donna, singhiozzando. L’operatore prova ad assicurare Mandy: “Tra poco arriverà un agente”.

Secondo l’inchiesta, la polizia è arrivata sul luogo del delitto dopo 14 minuti. Williams era stato rilasciato dal carcere solo due settimane prima l’”orribile” omicidio di Cerys Yemm. Sembra che il 34enne avesse bevuto pesantemente e assunto diverse droghe nei giorni precedenti l'incidente. Secondo gli inquirenti, l’uomo, che soffriva di schizofrenia paranoide, era stato liberato dallo stato di custodia cautelare al quale era stato sottoposto senza necessità di supervisione. “Mi hanno detto che non avrebbe dovuto prendere nessun farmaco” ha spiegato la madre Sally Ann. “Era stato rilasciato senza licenza e non ha avuto restrizioni di libertà vigilata”.

Williams e la Yemm avrebbe fumato cannabis e bevuto birra a casa di un amico del 34enne il giorno del delitto. Quella sera, sempre secondo gli inquirenti, il 34enne sarebbe rimasto molto colpito dopo aver guardato un documentario su un ospedale psichiatrico. Le indagini sul drammatico incidente continuano.