Lo scorso 20 marzo Mario Perivoitos, 41 anni, è stato sbranato dal suo cane, uno staffordshire bull terrier (una razza simile al pitbull), sotto gli occhi di una troupe della BBC, con la quale stava collaborando per la realizzazione di un documentario sulla droga dal titolo “Drugs Map Britain”.

Ora un’inchiesta della polizia britannica ha fatto luce sulle cause della morte del 41enne, avvenuta nella sua casa a Wood Green, un quartiere a nord di Londra, Regno Unito. Secondo i test, il cane – Major – aveva ingerito accidentalmente una grande dose di crack, un tipo di cocaina che può essere fumata, quando ha attaccato l’uomo alla gola. Perivoitos, trasportato d’urgenza in ospedale, è deceduto due ore dopo il ricovero a causa delle gravissime ferite.

Sempre secondo le analisi degli inquirenti, la notte del 20 marzo, l’uomo sarebbe rincasato sotto gli effetti della cocaina dopo le 22. A quel punto la troupe della Bbc ha iniziato a girare nella sua abitazione alcune scene del documentario. Qualche minuto dopo, Perivoitos sarebbe stato colpito da un attacco epilettico che, quasi certamente, ha innescato la reazione del cane. “Ha attaccato il padrone perché disorientato dai movimenti provocati dalla crisi epilettica” ha spiegato Andrew Walker, medico legale che ha seguito il caso.

Ciò che è più inquietante è il fatto che anche l’animale era a sua volta sotto effetto delle droghe, forse ingerite accidentalmente. Tracce di cocaina e morfina erano state trovate nell’urina del cane. Major ha quindi azzannato il suo padrone, provocandogli ferite mortali. Lo Staffordshire bull terrier era stato descritto dai vicini di casa come un cane “molto tranquillo”, a differenza invece del suo padrone. Più volte erano state segnalate urla provenienti dall’abitazione di Mario Perivoitos, tanto che un giudice aveva firmato un’ordinanza che inibiva l’uomo nel proseguire con quei comportamenti fastidiosi. Dopo la tragedia, il cane è stato soppresso.