L'europarlamentare del Partito Popolare Europeo Antonio Tajani, eletto nelle file di Forza Italia, è stato eletto presidente del Parlamento europeo con 351 voti, battendo lo sfidante del Partito Socialista Europeo Gianni Pittella e subentrando a Martin Schulz. Lo scontro tra i due eurodeputati italiani è stato arduo: durante i primi tre scrutini nessuno dei due sfidanti ha mai raggiunto la maggioranza assoluta, portando il parlamento ad arrivare dunque all'elezione al quarto scrutinio, ovvero al ballottaggio con maggioranza semplice. Per permettere a Tajani di raggiungere la presidenza, i gruppi parlamentari Ppe e Alde hanno siglato una sorta di accordo di cooperazione, con lo scopo di riuscire a mettere insieme i voti necessari all'elezione: Guy Verhofstadt, candidato liberale proposto dall'Alde, si è ritirato dalla corsa all'inizio della seduta, permettendo dunque ai voti dell'Alde di convergere sul candidato del Ppe. "L'Europa è in crisi. Una coalizione pro europea è necessaria. Per questo Ppe e Alde, al di là delle loro differenze ideologiche, hanno deciso di lavorare insieme strettamente e offrire una piattaforma comune come punto di partenza per questa cooperazione pro europea", ha sottolineato il presidente dell'Alde, spiegando l'accordo.

Al primo scrutinio Antonio Tajani risultava essere avanti con 274 voti, mentre Pittella toccava quota 183 voti. Essendo però 683 i voti totali validi, il candidato per essere eletto avrebbe dovuto raggiungere soglia 342. Nulla di fatto anche al secondo scrutinio, dove Tajani ha totalizzato 278 voti, mentre Pittella ha raggiunto quota 200. Al terzo scrutinio la situazione cambia di poco: 291 per Tajani, 199 per Pittella. Solo al ballottaggio, dunque, con il definitivo sostegno dell'Ecr arrivato però sul filo del rasoio dopo il rifiuto inizialmente opposto dal candidato presidente dei Conservatori europei Stevens, l'elezione si è definitivamente sbrogliata sancendo la nomina dell'europarlamentare di Forza Italia a presidente del Parlamento Ue. "Credo nell'Europa, ma abbiamo bisogno di cambiare, abbiamo bisogno di un parlamento forte, di un buon presidente, un buon portavoce che lavori per tutti, un presidente che non sia un primo ministro, ma che abbia esperienza per difendere la libertà del parlamento di fronte a Commissione e Consiglio", ha dichiarato Tajani in plenaria prima del voto.

Chi è Antonio Tajani, il nuovo presidente del Parlamento europeo.

Antonio Tajani, classe 1953, è un politico italiano eletto eurodeputato per la prima volta nel 1994, nelle file di Forza Italia. Laureato in giurisprudenza alla Sapienza di Roma, Antonio Tajani – sposato e padre di due figli – è stato prima ufficiale dell'Aeronautica Militare Italiana, specializzato in difesa aerea, e successivamente è divenuto giornalista parlamentare, conduttore Rai e responsabile della redazione romana del quotidiano Il Giornale. Cresciuto politicamente nel Fronte Monarchico Giovanile, nel 1994 Tajani è tra i fondatori della prima Forza Italia. Durante il primo governo Berlusconi, Tajani è stato portavoce del presidente del Consiglio. Nel 2001, invece, si candidò a sindaco di Roma, ma venne sconfitto al ballottaggio da Walter Veltroni. Nel corso della sua carriera politica ha ricoperto per 6 anni, dal 2008 al 2014, il ruolo di Commissario europeo con delega ai trasporti prima e all'industria poi nella Commissione Barroso I e II, ricoprendo inoltre la carica di vice-presidente. Oltre all'italiano madrelingua, Tajani parla inglese, francese e spagnolo.

Berlusconi: "La sua elezione mi riempie di gioia"

Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha festeggiato l'elezione del forzista Tajani a presidente del Parlamento europeo con un post su Facebook: "La elezione di Antonio Tajani a Presidente del Parlamento Europeo mi riempie di gioia e di orgoglio come italiano e come Presidente di Forza Italia: ad Antonio sono legato da amicizia e affetto sin dal 1994 quando fu con me uno dei cinque fondatori di Forza Italia. Da allora il suo impegno politico è sempre stato intenso, lineare, coerente e gli elettori lo hanno confermato ben quattro volte al Parlamento Europeo. Il suo lavoro in Europa, sia come eletto, sia nel periodo nel quale è stato indicato dal nostro governo come Commissario Europeo e Vice Presidente della Commissione, gli è valsa una generale stima, anche al di fuori dei confini del nostro Paese e della nostra area politica", scrive Berlusconi.

"In un momento nel quale l’idea stessa di Europa è messa da molte parti in discussione e gravi problemi rendono arduo il cammino ed incerte le prospettive dell’Unione, sono certo che il Presidente Tajani svolgerà la sua alta funzione con impegno ed equilibrio, per rafforzare il ruolo dell’Istituzione europea, il Parlamento che è la più diretta espressione dell’Europa dei popoli e dei suoi cittadini, il simbolo della appartenenza ad una storia e ad una civiltà comune", prosegue l'ex presidente del Consiglio.

"L’elezione di Tajani significa anche che in Europa vi è una sola prospettiva politica vincente: quella dei liberali, dei cristiani, dei riformatori, del centro moderato alternativo alla sinistra. Noi siamo orgogliosi di rappresentare in Italia quest’area politica, e all’interno di essa di lavorare, come espressione italiana del Partito del Popolo Europeo, per cambiare profondamente questa Europa e per risolvere, in termini seri e concreti, i mali che affliggono le società europee. Certamente il nuovo Presidente del Parlamento Europeo oggi cessa di essere uomo di parte, come è nella natura del suo ruolo, ma la sua storia e la sua cultura sono le nostre e sono ben lieto che ancora una volta l’Europa ne abbia riconosciuto il valore".