La cannabis continua ad essere la droga più blasonata dai giovani tra i 15 e i 19 anni. Secondo quanto reso noto dal volume "Consumi d'azzardo: alchimie, normalità e fragilità", a cura di Sabrina Molinaro, Roberta Potente e Arianna Cutilli della sezione di Epidemiologia e Ricerca sui servizi sanitari dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche, oltre 75 mila ragazzi consumano erba quotidianamente. Ma ad allarmare è soprattutto il dato su coloro che fanno uso di cocaina (circa 20mila, lo 0,8% degli studenti campione, sono "frequent users", quelli che la prendono 10 o più volte in un mese) e droghe sintetiche, ma torna pericolosamente di moda l'eroina (i "frequent users", lo 0,6%, sono 16mila, più che triplicati dal 2002 al 2013).

Sabrina Molinaro, curatrice del rapporto, rivela: "Tre studenti su quattro hanno fatto almeno una volta nella vita uso di droghe o abuso di alcol, psicofarmaci o gioco d'azzardo. fra questi il 17% ha già un comportamento a rischio di dipendenza: una quota in crescita. Ma a destare preoccupazione non è solo l'incremento, bensì anche la tendenza a improvvisarsi ‘alchimisti', mescolando sostanze e principi psicoattivi con effetti sconosciuti, stimolanti, allucinogeni, smart drugs, cannabis, eroina, cocaina". In questo quadro crescono i poli-utilizzatori:  "Dei quasi 600 mila studenti italiani che nel 2013 hanno utilizzato sostanze psicoattive illegali, pari a un quarto di tutti gli studenti, l'83% ne ha usata una sola: nel corso dello scorso anno quindi – prosegue Molinaro – i cosiddetti poli-consumatori sono stati circa 100mila, pari al 4,3% dell'intera popolazione studentesca. E un terzo di questi ne fa un uso consistente, moltiplicando i rischi associati all'assunzione".

La ricercatrice ha spiegato come la cannabis sia la droga di gran lunga più usata, anche con cadenza quotidiana, mentre la cocaina è il progressiva ascesa specialmente tra i ragazzi dell'Italia centro-meridionale. Fra i 65mila studenti che l'hanno utilizzata nell'anno, sono circa 20mila i "frequent users", tra i quali però si registra un incremento dallo 0,3% negli anni 2000-2006 allo 0,8% dell'ultima rilevazione. A farne maggior uso sono i ragazzi, anche se le ragazze mostrano una precoce curiosità per questa sostanza, tanto che un terzo di chi l'ha provata tra le femmine aveva tra i 14-15enni, contro il 20% dei maschi. A preoccupare maggiormente, tuttavia, è il "ritorno in auge dell'eroina", utilizzata da 28mila studenti nel 2013.

Lo scorso anno, per concludere, oltre 65mila studenti (2,8%) hanno utilizzato stimolanti e 60mila (2,5%) allucinogeni. Quasi 20mila (0,8%) più di 10 volte al mese, con un andamento in crescita, in particolare per gli stimolanti, da 0,1% del 2004 a 0,8%. Colpa – secondo i ricercatori – della facilità di reperibilità delle sostanze.