Con un post pubblicato sul Blog di Beppe Grillo, il deputato Danilo Toninelli ha annunciato il deposito di 89 proposte di legge presentate dagli iscritti e dagli attivisti del Movimento 5 Stelle sulla piattaforma Rousseau: "Sono online le nuove proposte di legge degli iscritti del MoVimento 5 Stelle. Le trovi su Rousseau. Si tratta di 89 nuove proposte di legge degli iscritti del MoVimento 5 Stelle. Accedi alla lista e scegli quelle che ritieni più convincenti per le votazioni che si terranno la settimana prossima", spiega Toninelli. Scorrendo il lungo elenco, si trovano varie proposte di legge sui temi più disparati, che vanno dall'abolizione del bollo auto, al referendum obbligatorio per le grandi opere, alla regolamentazione del fenomeno del cosiddetto bagarinaggio online, all'abolizione degli ordini professionali fino alla tassazione per gli astensionisti che non partecipano alle elezioni.

Per combattere le "offerte di lavoro false e truffaldine perpetuate, durante gli anni, dalle stesse aziende che cambiano ragione sociale ed usano annunci allettanti per ottenere incontri e dati personali coi candidati che spesso non sono tutelati", un attivista propone una legge volta a regolamentare la pubblicazione delle offerte di lavoro online per "scoraggiare privati, aziende ed agenzie del lavoro a creare annunci di offerte di lavoro civetta e truffaldini che tramite l'inganno possono reperire dati sensibili dei candidati o che arrechino danno morale ed economico agli stessi".

Depositata poi una proposta di legge volta a obbligare i medici di base a lavorare tutti i giorni dalle 9 alle 18: "Obiettivo è ampliare l'orario di visite in studio da lunedì a venerdì dalle 8.30/9.00 alle 18/18.30, con pausa pranzo di 2 ore. Molti medici di base ricevono solamente 2/3 ore al giorno, creando un enorme coda e molto spesso i pazienti non riescono a farsi visitare e devono tornare il giorno dopo", scrive l'attivista.

Proseguendo si trova la proposta che mira ad abolire il bollo auto per veicoli con potenzia massima inferiore ai 70 Kw: "Ridurre il livello di tassazione per i giovani e piu' poveri contrastare le grosse cilindrate. Depenalizzare la tassazione delle auto italiane rispetto a quelle straniere circolanti in Italia. Eliminare un altro euro e mezzo regalato alle poste e agli enti di riscossione, banche , lottomatica etc", si legge nella proposta.

Un altro attivista punta a introdurre una tassa per chi non vota alle elezioni: "Recuperare somme di denaro con una tassa chi non vota, da chi si crede fuori dei compiti morali del bene comune e obbligarlo a meditare con l'informazione per fare scelte consapevoli", scrive l'attivista.

Per quanto riguarda il fenomeno dell'abusivismo si propone una legge per contrastare i cosiddetti parcheggiatori abusivi: "A Napoli oltre il 60% dei parcheggiatori abusivi è ex detenuto. Trattasi di un annoso fenomeno-problema che attanaglia soprattutto le città di Napoli, Roma e Milano. Tale attività è il primo efficace gradino di sviluppo e radicamento della cultura illegale camorristico mafiosa e di controllo del territorio. Innanzitutto occorre istituire un'ammenda multa di euro 100 per coloro che pagano il parcheggiatore abusivo. Necessita legare tale attività non più all'inefficace ammenda amministrativa, che potrebbe essere utile solo se da decurtare sulla futura pensione sociale dei responsabili dato che sono tutti nullatenenti, ma occorre associarvi un reato di tipo penale, appropriazione di beni pubblici (suolo pubblico), ricettazione per aver venduto un'area pubblica abusivamente sottratta. Accusare i parcheggiatori di molestie, stalking. Prevedere non solo l'ammenda ma anche obbligatoriamente l'affidamento ai servizi sociali per un anno, come spazzare le strade comunali e le aree periferiche di campagna. In ultimo prevedere un daspo, il parcheggiatore individuato non può essere presente nella municipalità per un anno, in caso di violazione avviarli ai servizi sociali citati ed alla seconda violazione sottoporlo a detenzione. Vi invito a varare una legge del genere che farà avere ai proponenti tanti voti elettorali". 

Riguardo la cosiddetta "problematica abitativa" un altro attivista pentastellato mira invece a introdurre una sorta di sanzione per i proprietari che non affittano i propri immobili: “Il proprietario di una abitazione sfitta è tenuto a versare comunque al comune il 20% di un ipotetico affitto, il cui ammontare è desunto dalle tabelle delle Camere di Commercio Locali. Questo 20% è pari alla cedolare secca che attualmente viene versata dal proprietario dell’immobile affittato all’erario per l’affitto riscosso. Il principio sul quale si basa questa proposta è molto semplice. Il volume di un appartamento sfitto in una città, se non occupato, rappresenta uno spreco di spazio e di risorse per tutto il sistema urbano e tutta la collettività: pensiamo ad esempio all’impatto generato dai pendolari che arrivano quotidianamente da fuori città, con conseguenti sovraccarichi sul sistema viabilistico, inquinamento, tempi di percorrenza più elevati, parcheggi, ecc. Impatto che potrebbe essere significativamente ridotto nel caso in cui vivessero in città. Con questo provvedimento si tratta quindi di intervenire, con l’utilizzo di una leva fiscale, sui proprietari di abitazioni vuote per spingerli ad immettere i loro immobili nel mercato degli affitti. E’ una proposta che andrebbe applicata solamente nelle città ad alta tensione abitativa. Un'abitazione vuota, in città, è un lusso che la collettività non può più permettersi. È un lusso che chi vuole, a pagamento, può però mantenere. In questo modo il proprietario sarà spinto ad affittare l’appartamento vuoto (anche a canoni più bassi di quelli di mercato) per non dover pagare al comune la stessa cedolare che pagherebbe nel caso l’appartamento fosse affittato. In questa situazione, l’offerta di appartamenti sfitti sul mercato aumenterebbe notevolmente con conseguenti effetti anche sulla riduzione dei nuovi canoni di locazione, oltre che all’emersione di tutto il mercato degli affitti in nero”.

Multe in base al reddito: "Le multe non devono essere, solo in proporzione alla gravità dell'illecito amministrativo o del reato ma anche in base al reddito. La ratio (scopo di legge) è per evitare che, a parità di illecito un povero venga rovinato e un ricco non si accorga neanche della sanzione".

1. Ogni sanzione amministrativa o pena pecuniaria, anche accessoria alla pena detentiva deve essere proporzionale alla somma dei redditi che uno possiede (cioè alle entrate che uno ha) oltre che proporzionale alla gravità dell'illecito amministrativo o del reato che uno  compie.2. Chi non abbia redditi deve svolgere un lavoro socialmente utile per pagare l'ammenda.3. In ogni caso l'ammenda non deve mai rovinare economicamente chi la paga ,ma rieducarlo in base al principio costituzionale che la pena deve tendere più al recupero che alla punizione.4.Le multe devono rispettare criteri di progressività anche con percentuali più alte a parità di reato o illecito per le classi sociali molto alte.

Abolizione dell'esame di maturità: "Ritengo che l'esame di maturità sia una prova, oltre che inutile, profondamente ingiusta, poiché non premia chi effettivamente ha profuso un impegno notevole durante tutto il quinquennio, ma spesso accade il contrario, con questi studenti che possono avere un calo negli esami e avere una votazione finale che non rispecchia il loro valore. Pertanto l'intento di questa proposta di legge è proprio quello di risolvere questa situazione, abolendo questa prova in prima battuta; successivamente i punti totali, 100, vengono ridistribuiti equamente lungo il quinquennio, in numero di 20 per ciascun anno, seguendo le stesse fasce attualmente in vigore".

Detassazione di tutte le spese sostenute per i festeggiamenti del matrimonio: "Detassare le spese sostenute per i festeggiamenti relativi ad un matrimonio, al fine di incentivare le unioni in matrimonio e allo stesso tempo favorire l'emersione di lavoro sommerso e combattere l'evasione fiscale delle attività tipicamente coinvolte (ristorazione, fotografo, parrucchiere)".

Agevolazioni per il rinnovo della patente per le persone ultraottantenni e pensionate: "Eliminare discrimine da dieci, cinque e due anni, almeno per i costi", che dovranno essere rapportati alla durata del rinnovo.

Abolizione del servizio fax: "La proposta di legge mira all'abolizione del servizio fax su tutto il territorio italiano al fine di incrementare la produttività e l'efficienza degli enti pubblici e delle aziende, conseguendo risparmio di tempo e denaro e il rispetto dell'ambiente" e "È inconcepibile che nell'era di internet ad alta velocità i rapporti tra cittadini, pubblica amministrazione, enti, imprese e aziende siano affidati all'utilizzo di tecnologie obsolete, improduttive e con un forte impatto ambientale. L'e-mail deve diventare lo standard unico per le comunicazioni e le interazioni pubblico-pubblico, privato-privato e pubblico-privato".

Introduzione di un limite di legge per il peso degli zaini: "Obbligare gli istituti scolastici a ridurre drasticamente il peso delle cartelle. Il diritto alla salute del fanciullo trattato sottoscritto dall'Italia. Imporre agli istituti scolastici l'obbligo di non superare il peso del ragazzo del 10% dei libri/quaderni da portare a scuola quotidianamente. Il peso dei ragazzi viene definito sulla tabella di crescita media secondo i parametri pedagogici, e su questa base gli alluni crescendo potranno portare il peso sempre maggiore".