Matteo Salvini arriva a Como a sostegno del candidato sindaco Mario Landriscina e in piazza Volta, al solito, in mancanza di altri argomenti se la prende con i migranti: "i comaschi devono riprendersi la città – dice – i migranti che hanno pasti gratis ma sfruttano minorenni facendole prostituire (nessuna indagine, tra l'altro, su un caso del genere onda) vanno cacciati a calci nel culo. Quelli non fuggono dalla guerra, la guerra ce la portano".

I giornali locali riprendono il comizio, «via i migranti da Como» riportano tutti in prima pagine con la faccia del leader leghista. Le solite parole come pietre, senza fondamento nei fatti, la solita bile versata per una manciata di voti e la risposta più forte arriva da una libreria. La libreria Feltrinelli di Como pubblica sul proprio profilo Facebook la foto della sua vetrina con le parole di Salvini e la la "Guida per rifugiati e migranti" con il tag #RefugeesWelcome

«Spiace per Salvini, ma nella vostra libreria come in tutte le Feltrinelli d'Italia distribuiamo gratuitamente fino ad esaurimento scorte la guida per rifugiati e migranti in quattro lingue.», scrivono.

Salvini incassa e risponde: «Non darò più una lira agli amici dei clandestini. W le librerie piccole e indipendenti.
P.s. Già in molti hanno commentato, qui: http://bit.ly/2rqtOsi. Non credo che questi signori de "La Feltrinelli" di Como abbiano fatto un gran affare…»

E partono ovviamente gli stacchi dei commentatori: "Così come non vado più da Lidl smetterò di andare anche nei vostri negozi visto che sfruttate la scia opportunista della migrazione strumentale e incontrollata. Tanto vivo bene lo stesso! Anzi meglio!", scrive Stefano; "E io non vengo più alla Feltrinelli, semplice ^_^ non finanzio traditori del mio paese, Salvini tutta la vita !", scrive Raffaella; "Wow voi sì che siete dei veri rivoluzionari! Tanto qualsiasi carro è buono per saltarci sopra se è pieno di soldi. Mascherare un'iniziativa di marketing passandola per umanitaria è una cosa semplicemente VERGOGNOSA" dice Armando.

Eppure è bellissimo, in tempi bui, prendere posizione. Ed è la letteratura che ci insegna quale brutto vizio sia l'indifferenza.