Sembrano esserci molte conferme e poche sorprese quest'anno per la classifica delle università italiane stilate dal Censis annualmente per orientare i ragazzi nella scelta all'iscrizione universitaria. Confermati infatti i primati sia per Bologna tra i mega atenei, sia di Perugia tra i grandi, sia di Camerino tra i piccoli, anche se non mancano sorpassi a metà classifica. Come sempre, per stilare la classifica sono stati presi in considerazione alcuni parametri chiave: in primis il "livello di internazionalizzazione" e in "servizi erogati" dove eccellono appunto le università come Bologna, Perugia, Siena e Camerino, ma anche "Borse di Studio" , "Comunicazioni" e "Strutture". Oltre alle graduatorie degli atenei, che sono stati  raggruppati in categorie omogenee per dimensione, il Censis ha elaborato anche una classifica dei corsi di classi di laurea triennali e dei corsi a ciclo unico per un totale di 40 classifiche, tra università pubbliche e private.

Tra le big, cioè tra le università con oltre 40mila iscritti, primeggia l'Ateneo bolognese che ottiene il punteggio complessivo di 92 punti primeggiando nelle strutture e nell'internazionalizzazione, e sorpassato da La Sapienza di Roma nelle borse di studio, da  Palermo e Torino nella comunicazione. La seconda invece è Firenze, che non eccelle in nessuna categoria ma ottime medie in tutti i settori ottenendo in totale 88,2 punti. Terza invece l'università di Padova con 87,2 punti. Ultima in classifica tra i mega atenei è, come lo scorso anno, l'Università di Napoli "Federico II", preceduta per solo 0,2 punti dall'Ateneo di Catania.

Tra i grandi atenei statali, cioè quelli che contano tra i 20mila e i 40mila iscritti, si conferma al primo posto Perugia, che eccelle per comunicazione, servizi digitali e internazionalizzazione ottenendo 94,8. Seconda è Pavia, in virtù di standard alti in ogni voce e del primato per le strutture, terza infine Parma che stacca di poco l'Università di Modena e Reggio Emilia, passata quest'anno dai medi ai grandi atenei. Ultima in questo caso un'altra università partenopea, la Seconda università di Napoli.

Tra gli Atenei  medi (da 10mila a 20mila iscritti) cambio al vertice con Siena che scavalca l'Università di Trento per appena 0.2 punti a 99,4. Terza l'Università di Sassari. A chiudere la classifica altre due università napoletane, L'Orientale  che è penultima e la Parthenophe che è ultima. Infine tra i piccoli Atenei primeggia Camerino  con un punteggio di 97,2 precedendo Teramo e Macerata, molto più staccate.  Per quanto riguarda i politecnici primeggia Milano con 92,8, mentre tra le Università non statali primi posti rispettivamente  alla Bocconi di Milano, alla Luiss di Roma e  Bolzano per Grandi , Medi e Piccoli atenei.