Mohssine Ezzamal, il bambino di 8 anni morto lo scorso venerdì alla piscina comunale di Aosta, è deceduto per "probabile annegamento" secondo quanto riportato dal medico legale Mirella Gherardi che ha effettuato l'autopsia. Della vicenda si sta occupando la procura del capoluogo della Val d’Aosta che, dopo aver sentito diverse persone, ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di omicidio colposo, al momento senza indagati. Il pm Luca Ceccanti ha ora dato il nulla osta al trasferimento della salma per la cerimonia funebre che si svolgerà in Marocco.

Mohssine venerdì si trovava nell’impianto comunale di Aosta gestito dalla società Regisport con uno dei suoi fratelli e un volontario che li aveva accompagnati. Dopo essersi tuffato in piscina, il bambino non è più riemerso. I soccorsi da parte degli addetti dell'impianto sono stati immediati: grazie al defibrillatore della bocciofila vicina si era riuscio a far ripartire il cuore del bambino. Ma l’arresto respiratorio che ha colpito il piccolo, ha reso inutile l’intervento del 119. Dopo un’ora dall'incidente, il bambino è morto. Secondo quanto si è appreso, il bambino, di Aymavilles, non sapeva nuotare perfettamente e sarebbe entrato nella vasca più grande, dove il livello dell'acqua è più alto.

In questi giorni sono state numerose le iniziative di sostegno alla famiglia del piccolo: il papà bracciante agricolo stagionale e la mamma casalinga a cui restano da accudire i due fratelli più piccoli di Mohssinee. L’associazione ‘Tutti uniti per Ylenia’ ha inaugurato una raccolta fondi per i funerali del bimbo. “Purtroppo oltre a questa disgrazia la famiglia convive da tempo con un’altra gravissima situazione sanitaria del fratellino più piccolo. Hanno davvero bisogno di noi. Chiunque volesse aiutare la famiglia può fare una donazione sull’Iban IT86M0200801200000102489827intestato a Ezzemal Naim banca Unicredit” spiega Sonia Furci dell’associazione.