video suggerito
video suggerito

In spiaggia solo dopo il pisolino: la “giornata al contrario” per salvare le vacanze con i figli piccoli

Andare al mare nel tardo pomeriggio permette di evitare il caos e il caldo eccessivo, regalando tutto il relax di fine giornata. L’idea social della “giornata al contrario” conferma che esistono ottime alternative alle infinite ore passate a cuocere sotto il sole.
Immagine

Capricci, ritmi stravolti e levatacce di prima mattina per evitare il caldo più intenso. Per molte famiglie andare in spiaggia con i figli piccoli può diventare un'esperienza più simile a un campo d'addestramento militare che a una vacanza di famiglia. Una mamma americana sembra però aver trovato un modo per massimizzare il relax con un semplice cambio di routine. L'idea è dell'americana Kelsey Pomeroy, si chiama "giornata al mare al contrario" (backwards beach days) ed è un modo per organizzare le giornate al mare che segue i bisogni dei più piccoli, anziché le abitudini degli adulti.

Cos'è la giornata al contrario e perché è la scelta ideale per i bambini

Pomeroy è mamma di due bimbi di 4 e 1 anno. Il video dove mostrava la sua idea stato condivisa su Instagram e TikTok ormai due anni fa ma, complici le insondabili dinamiche dell'algoritmo e la voglia di mare che viene accentuata dal caldo torrido di queste settimane, è recentemente tornato a essere virale, tanto da attirare l'interesse dei media.

Contattata dall'HuffPost, la donna ha raccontato il suo piano tipo per le settimane in villeggiatura. Invece di raggiungere la spiaggia di prima mattina, come fa la maggior parte dei vacanzieri, la sua famiglia dedica le prime ore della giornata ad attività più tranquille, come una passeggiata, una visita in biblioteca, un parco giochi o qualche ora in piscina. Dopo un pranzo anticipato, i bambini fanno il loro consueto pisolino e solo nel tardo pomeriggio arriva il momento della spiaggia.

Nulla di machiavellico o particolarmente elaborato, eppure i risultati sono stati evidenti. Nelle ore pomeridiane il sole è meno forte, le temperature diventano più sopportabili e la spiaggia è generalmente meno affollata. I bambini arrivano riposati, con energie rinnovate e più predisposti a giocare serenamente con sabbia e acqua. Anche per i genitori la gestione della giornata diventa più semplice: niente corse all'alba, meno stress per l'esposizione al sole e addio alle difficili cene al ristorante con bambini stanchi, accaldati e pieni di sabbia. Una volta rientrati, basta una doccia per eliminare sabbia e salsedine prima di andare direttamente a letto, spesso senza le tipiche difficoltà della sera.

"Odiavo andare in spiaggia con bambini piccoli. Ma ora che faccio giornate di spiaggia al contrario, ho iniziato ad amarle", ha scritto Pomeroy su Instagram. "Non sono sicura di poter più andare in spiaggia al mattino o a mezzogiorno, almeno fino a quando i miei bambini non saranno in grado di superare la giornata senza pisolini e senza crisi di panico. I nostri picnic sulla spiaggia al tramonto sono stati molto meglio che avere bambini stanchi e urlanti in un ristorante!".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views