Una donna in Russia è stata condannata a quattro anni e mezzo di reclusione per aver cercato di vendere la verginità della figlia tredicenne. La vicenda di Irina Gladkikh – questo il nome della mamma della ragazzina – risale all’inizio del 2018 e ora un tribunale russo ha emesso la sentenza togliendo alla trentacinquenne anche la figlia che voleva “vendere” e il fratellino più piccolo. Entrambi i bambini sono stati affidati alla nonna, che dopo la vicenda ha ottenuto la custodia legale dei nipoti. Irina Gladkikh – ex modella ed agente immobiliare russa – era stata fermata dalla polizia dopo aver preso un appuntamento in un ristorante a Mosca con quello che pensava fosse "un ricco uomo d’affari" al quale avrebbe voluto vendere la verginità di sua figlia per circa 21mila euro.

La mamma aveva scattato anche delle foto osè alla figlia – Per trovare un buon acquirente la mamma aveva ottenuto un certificato medico per dimostrare che sua figlia era ancora vergine e aveva anche realizzato delle foto osè della ragazzina. La sua “iniziativa” però non era sfuggita alla polizia, che si era fatta trovare sul luogo dell’appuntamento a Mosca e l’aveva arrestata. Dopo il suo arresto, la donna aveva confessato ammettendo tutte le accuse a suo carico. Da quanto emerso, Irina aveva anche due complici, entrambi arrestati e condannati lo scorso agosto.