https://youmedia.fanpage.it/video/aa/WzOx8uSwdvstflENGli ex parlamentari protestano contro il taglio dei vitalizi e parlano di "monumento all'illegalità costituzionale", sottolineando l'iniquità della misura sul piano sociale perché "colpisce maggiormente le persone più anziane, come gli over 90, alcuni dei quali vedranno il proprio assegno calare da 4725 auro a 677". Nel corso della conferenza stampa convocata dall'Associazione ex parlamentari, Antonello Falomi e Peppino Gargani, che guidano il gruppo di lavoro giuridico dell'Associazione, hanno spiegato: "Al netto dell'incostituzionalità rappresentata dall'intervento retroattivo sui vitalizi, ridefiniti con metodo contributivo, sotto accusa sono i criteri adottati dall'ufficio di presidenza. La delibera non è farina del sacco di Fico, ma frutto della collaborazione con il presidente dell'Inps Boeri che ha fornito due funzionari che hanno elaborato coefficienti di trasformazione privi di fondamento giuridico, del tutto inventati".

In particolare, secondo gli ex parlamentari, questi coefficienti verrebbero applicati "anche a persone con oltre 90 anni come se avessero 55 anni, quindi con una aspettativa di vita di 35 anni: una totale assurdità". Nel corso della conferenza stampa, i rappresentanti dell'associazione hanno enumerato una serie di esempi: "A G.M che ha 90 anni, viene tagliato dell'86% il vitalizio, che passa da 4725 euro a 677; per Q.B. il taglio è dell'85%, con uno scivolone da 4725 a 709 euro; analogo taglio per G.F. che riceverà 719 euro rispetto agli attuali 4725, mentre il nuovo assegno di B.B sarà di 737 euro".

Falomi ha inoltre sottolineato che la delibera taglierà gli assegni di 1240 ex deputati, i quali hanno una età media di 76,5 anni e un'aspettativa di vita di 6 anni. Secondo l'associazione, i coefficienti di trasformazione adottati risponderebbero solo a due "ragioni politiche": "La vendetta e il creare il precedente per poi toccare retroattivamente le pensioni dei cittadini italiani, come chiedono i poteri forti, dal Fmi alla Bce, che chiedono di tagliare la spesa previdenziale".

Nel complesso, stando ai calcoli diffusi dall'Associazione, a 517 ex deputati l'assegno verrebbe tagliato per una percentuale compresa tra il 50 all'80%; ad altri 610 tra il 20 e il 50%, mentre per alcune decine il passaggio al metodo contributivo comporterebbe l'aumento del vitalizio, che però viene bloccato dalla delibera. "Una operazione vergognosa lontana mille miglia dalla legalità costituzionale, che interviene su persona in una età di grande fragilità. Un intervento violento, mai avrei immaginato di dovermi difendere dal Parlamento", hanno concluso Falomi e Gargani.

La replica di Di Maio

Commentando la protesta degli ex parlamentari, il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha dichiarato: "Ho saputo che gli ex parlamentari minacciano un'azione civile e amministrativa contro i nostri in ufficio di presidenza alla Camera perché gli stiamo togliendo il privilegio del vitalizio. È il mondo alla rovescia. È il popolo italiano che dovrebbe fare una class action contro questi nababbi a carico nostro per farci restituire tutto quello che si sono intascati in questi anni. Si devono mettere in testa che il loro non è un diritto acquisito, ma un privilegio rubato. Spero che si ravvedano e accettino con serenità la fine dell'era dei privilegi. Farà bene anche alla loro salute".