Quattordici anni e sette mesi di reclusione. E' questa la condanna inflitta a D.M., buttafuori di 44 anni accusato di violenza sessuale nei confronti della fidanzatina e delle amiche del figlio. La sentenza è stata pronunciata questa mattina dalla prima sezione penale del Tribunale di Torino. Il sostituto procuratore Barbara Badellino aveva chiesto 23 anni di carcere.

Secondo l'accusa l'uomo, difeso dall'avvocato Mario Ventimiglia, convinceva il figlio di 14 anni a invitare a casa le fidanzatine e a bendarle per gioco; successivamente il giovane le lasciava da sole in una stanza in cui entrava il padre per abusare di loro. In altri casi otteneva la fiducia delle amiche della figlia, per poi convincerle a fare foto osé e ad avere rapporti sessuali. Tali comportamenti hanno avuto inizio nel 2008 e sono stati interrotti soltanto quando una delle giovanissime vittime ha deciso di raccontare tutto. Il tribunale ha riconosciuto risarcimenti a otto vittime che si sono costituite parte civile. A sette di loro l'uomo dovrà pagare una provvisionale. Si sono visti riconoscere un indennizzo anche il figlio, difeso dall'avvocato Gabriella Vogliotti, e la figlia, assistita dall'avvocato Stefano Tizzani.