Si sta procedendo in queste ore all’arresto di alcune persone ritenute responsabili di quanto accaduto la sera del 3 giugno dello scorso anno a Torino, quando durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid si scatenò il panico tra la gente riunita per assistere alla partita sul maxischermo in piazza San Carlo. Si tratta di sette persone che avrebbero tentato di mettere a segno delle rapine spruzzando dello spray urticante. I presunti responsabili sarebbero dei giovani che avrebbero commesso altre rapine analoghe con lo spray urticante in grandi raduni pubblici. Alcuni di loro sarebbero di origine extracomunitaria. Il gruppo è stato individuato grazie alle intercettazioni telefoniche nel corso di un'altra indagine: stavano parlando di una collanina, rubata in piazza, del valore di diverse centinaia di euro. A coordinare le indagini sono il procuratore Armando Spataro e i pm Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo. Il procuratore Spataro, nella conferenza stampa convocata dopo l’individuazione del gruppo, ha spiegato che sono stati emessi  dieci provvedimenti cautelari: sei arresti in carcere, uno ai domiciliari e tre obblighi di presentazione alla pg. Per due dei fermati l'accusa è omicidio preterintenzionale e uno degli arrestati avrebbe già confessato.

I parenti di Erica, morta dopo gli incidenti: "Gli arresti? Per noi non cambia nulla"

Giorni dopo quella drammatica serata di Torino, una donna di trentotto anni, Erica Pioletti, morì per le ferite riportate in piazza. Il panico durante quella che doveva essere una serata di sport provocò anche più di 1.500 feriti.  “Per noi non cambia nulla: Erica, purtroppo, non ce la restituisce più nessuno”. Angelo Rossi commenta così all’Ansa la notizia degli arresti dei presunti responsabili del caos di piazza San Carlo in cui morì la nipote. “Gli arresti? Lo apprendo ora da voi – ha aggiunto – ma non cambia nulla. A giugno saremo a Torino, con i genitori di Erika, per la posa di una targa ricordo”.

Chiusa l'inchiesta sugli incidenti del 3 giugno 2017

La Procura di Torino ha chiuso le indagini preliminari per gli incidenti avvenuti il 3 giugno in piazza San Carlo, durante la proiezione della finale tra Juventus e Real Madrid. Uno degli avvisi di garanzia è stato ricevuto dalla sindaca Chiara Appendino. È stata lei stessa a renderlo noto: “Ieri sera – ha scritto la sindaca del M5s – mi è stato notificato dalla Procura di Torino l'atto con la chiusura delle indagini per piazza San Carlo. Resto a disposizione della magistratura, come lo sono sempre stata”. Un altro degli avvisi è stato notificato all'ex capo di gabinetto, Paolo Giordana. L'atto normalmente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.