"Finche ci sarà il Movimento 5 Stelle al governo per quanto mi riguarda la Tav Torino-Lione non ha storia, non ha futuro". Il vicepremier Luigi Di Maio non è mai stato così chiaro sul delicato argomento Tav, aprendo una frattura all'interno dell'esecutivo con la Lega all'indomani della visita di Matteo Salvini al cantiere di Chiomonte. Il ministro dello Sviluppo economico ha parlato nel corso di una diretta Facebook da Penne, in Abruzzo, dove si trova per la campagna elettorale in compagnia di Alessandro Di Battista. "Le peggiori lobby di questo Paese vogliono che si inizi a fare la Tav – ha continuato ancora Di Maio -, che è a zero come cantiere. Ma quando tutti i signori che in questi anni hanno sostenuto Renzi e Berlusconi stanno da una parte, il M5s sta dall'altra, dalla parte delle opere utili come la nuova metro a Torino, una linea Roma-Pescara, la Tav Palermo-Catania. Quando i signori dei grandi potentati che hanno ridotto il Paese in queste condizioni tifano per un'opera inutile come la Torino-Lione il M5s sta col popolo".

Il vicepremier ha poi proposto "un tavolo con i costruttori italiani per scrivere un decreto legge per accelerare i cantieri. I cantieri non sono chiusi ma sono lenti. Non possiamo smantellare il codice degli appalti con una legge ordinaria. Dobbiamo farlo con urgenza". A rincarare la dose ci ha pensato anche Alessandro Di Battista, che in diretta Fb da Chieti, ha dichiarato: "Se la Lega intende andare avanti su un buco inutile che costa 20 miliardi e non serve ai cittadini tornasse da Berlusconi e non rompesse…". Sulla questione Tav è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, che ha annunciato che "tra pochi giorni avrete l'analisi costi benefici della Tav". Un passaggio, questo fondamentale, come sostiene un altro ministro pentastellato, Riccardo Fraccaro: "Sulla Tav la posizione del governo è che dobbiamo aspettare l'analisi su costi e benefici", ha dichiarato.

Matteo Salvini non ha al momento commentato le dichiarazioni dei suoi alleati di governo. Ha soltanto evidenziato che "c'è già un'idea di compromesso sulla Tav. C'è un'ipotesi per ridurre l'impatto ambientale. In ogni caso andiamo avanti". Contraria, invece, alla posizione di Di Maio è la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, per la quale "i soldi che servono a completare la Tav sono gli stessi che servono a pagare tre mesi di reddito di cittadinanza, solo che il reddito di cittadinanza non lascia nulla e la Tav crea ricchezza per dieci anni". Intanto, i rapporti tra Movimento 5 Stelle e Lega sembrano inasprirsi anche su un altro fronte, quello della richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Diciotti. Su questo punto è intervenuta la senatrice Virginia La Mura, la quale su Facebook ha scritto: "Nessuno può evitare un processo grazie al Parlamento e io non potrei mai acconsentire a una cosa del genere, che è palesemente contraria ai miei principi e a quelli del M5S. E non se ne dovrebbe affatto discutere".