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Pin Etiquette: come funziona lo scambio delle spillette alle Olimpiadi, per divertirsi e fare rete

Alle Olimpiadi è spillette mania: tutti le cercano, da collezionare e scambiare. Lo scambio ha delle regole non scritte, ma condivise da tutti per educazione.
A cura di Giusy Dente
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Instragram @mattcsmith_
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Spillette, spillette ovunque: è il gadget per eccellenza delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, quello più ambito tra collezionisti, appassionati, sportivi, volontari. Ogni nazione produce spille ufficiali con il proprio logo, con simboli nazionali. Quelle dell'Italia, per esempio, sono a tema culinario, con alcuni piatti tipici della nostra tradizione gastronomica, famosa in tutto il mondo. Tutti vogliono le pin dell'evento, per avere un ricordo tangibile da conservare nel tempo, da esporre. Anche sui social sono diventate oggetto di discussione: gli atleti mostrano le proprie, chi va a vedere le gare fa vedere le fasi dello scambio. Sì perché il vero gioco consiste proprio nello scambiarle. Sui social si parla di Pin Etiquette.

Quali sono le regole per lo scambio di spille alle Olimpiadi

Lo scambio è una tradizione di vecchia data, che va avanti da decenni. Edizione dopo edizione dei Giochi c'è chi ha messo sù una vera e propria collezione da centinaia o addirittura migliaia di pezzi. Un nome su tutti, quello dell'americano Edward Feldhake III: ne possiede più di 8000, frutto di anni e anni dedicati a questa passione. Accaparrarsi le spille delle Olimpiadi non è facile, soprattutto ultimamente, quando la loro fama è cresciuta a dismisura, complici anche i social. Ne vengono prodotte di più oggi, visto l'interesse che c'è nei loro confronti, ma vanno ugualmente a ruba. Bisogna essere disposti a fare lunghe file per portare a casa quelle distribuite gratuitamente, altrimenti c'è da spendere soldi per acquistarle: e poi c'è tutta la fase di ricerca sul posto, per trovare quelle che mancano all'appello.

Le spillette delle Olimpiadi
Le spillette delle Olimpiadi

Gli atleti stessi sono i principali protagonisti. Uno dei più accaniti è lo sciatore Matthew Smith, che ha dedicato all'argomento molto spazio sui social. Dietro quello che potrebbe sembrare solo un gesto da collezionisti, c'è in realtà un valore umano che in un contesto come quello olimpionico acquisisce ancora più valore. Ai Giochi si va per gareggiare, si va per vincere: gli atleti arrivano lì dopo anni di sacrifici e allenamenti, mettendo a rischio la salute (come Lindsey Vonn) e sfidando i propri demoni (come Ilia Malinin). Lo scambio di spillette è un modo per conoscersi, per avvicinarsi. E vale anche per i fan, per chi va ad assistere alle partite, per chi va a sostenere i propri atleti del cuore. Con la "scusa" dello scambio si può fare rete, si può creare una comunità fondata sul valore dell'amicizia, dell'accoglienza, del rispetto verso il prossimo, anche se è un "nemico" per così dire.

Un collezionista al Villaggio Olimpico
Un collezionista al Villaggio Olimpico

Spiegando la Pin Etiquette, quindi l'Etichetta delle Spille, lo sciatore Matthew Smith ha spiegato: "Prendo una spilla del Sudafrica e la scambio, per esempio, con una di Malta. Gli olimpionici le usano come rompighiaccio o come modo per aprire una conversazione e conoscere altre culture. Ti siedi a colazione con qualcuno se sei da solo. Se ti trovi davanti a una nazione di cui hai già una spilla, basta dire: Mi dispiace, ho già la vostra. Però puoi aggiungere: Avete per caso un'altra spilla che sto cercando? Per esempio, io ho due spille svizzere. Quindi sto cercando di scambiarne una. Per questo le tengo in tasca. Ho anche due spille polacche". In effetti non c'è un vero e proprio regolamento per lo scambio delle spille, ma delle regole non scritte comuni tra i partecipanti.

Le spillette delle Olimpiadi
Le spillette delle Olimpiadi

Tutti sanno che è maleducazione chiedere una spilletta gratis: si ottiene una spilla in cambio di un'altra spilla. È la regola fondamentale. Tendenzialmente lo scambio dovrebbe avvenire tra pari, tradizionalmente tra gli atleti e i membri ufficiali delle delegazioni presenti sul posto. Ci vuole rispetto, bisogna saper stare al gioco senza imbrogliare: non bisognerebbe mai approfittare, per esempio, di chi non conoscendo il valore delle spille ne cede una di valore superiore a quella che sta prendendo. Alcune spille, infatti, valgono più di altre perché rare e introvabili. Ovviamente lo scambio può essere rifiutato, magari perché si possiede già proprio quel modellino, ma bisogna essere sempre garbati nel dirlo. Allo stesso modo, non andrebbe mai forzato uno scambio: l'educazione è la base, sempre. Un ruolo fondamentale lo hanno i volontari: loro possono ricevere spille se qualcuno le regala, ma tendenzialmente non dovrebbero insistere per scambiarle durante i Giochi.

Spilla Pizza dell’Italia
Spilla Pizza dell’Italia

Lo sciatore si è rivolto anche a loro, infatti: "Rendete questo evento possibile e vi vogliamo bene. Tuttavia, siete un pochino birichini se chiedete di scambiare spille, perché le spille dovrebbero essere scambiate tra altri atleti e ufficiali. Perciò, volontari, il mio consiglio è di aspettare la fine dei Giochi, quando la maggior parte delle spille sarà già stata scambiata e gli atleti potrebbero averne qualcuna in più; allora sentitevi liberi di chiedere. Anche io ne metterò da parte alcune da regalare. Ne ho già regalate alcune, ma credo che questo sia il modo corretto di fare Pin Etiquette".

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