Per mangiare nel ristorante migliore al mondo esiste una lista d’attesa di 2 milioni di persone

Si chiama Alchemist ed è il ristorante di Copenaghen diventato famoso per il suo menù stellato decisamente sopra le righe. Aria congelata, pesce fermentato per 5 anni e zucca Butternut che sembra essere un occhio: questi sono solo alcuni dei piatti proposti da Rasmus Munk, lo chef che ha ricevuto il titolo di migliore al mondo per diversi anni consecutivi. I menù degustazione offerti, dunque, non sono semplici viaggi di gusto ma mirano a raccontare una storia coinvolgendo tutti e 5 i sensi, non a caso comprendono almeno 50 diverse portate. I prezzi? Una cena di questo tipo può arrivare a costare anche 3.000 euro ma, nonostante ciò, esiste una lista d'attesa di ben 2 milioni di persone.
Come prenotare all'Alchemist di Rasmus Munk
L'Alchemist di Rasmus Munk ha raggiunto un nuovo record: è diventato il ristorante stellato con la lista d'attesa più lunga al mondo. Intervistato in un podcast su Spotify, lo chef ha rivelato che attualmente sono più di 2 milioni le persone che aspettano di essere chiamate per provare uno dei famosi menù degustazione da 50 portate (e da quasi 3.000 euro). Le prenotazioni si aprono ogni 3 mesi ma i biglietti disponibili registrano il sold-out in pochi minuti. Gli "speranzosi" possono però iscriversi alla lista d'attesa, così da essere contattati nel caso in cui qualcuno disdica all'ultimo momento. Qual è il segreto del successo del ristorante danese? Avere qualcosa da raccontare che va oltre il semplice pasto di alta cucina: il pubblico attualmente va alla ricerca di esperienze con un significato e pur di provarle è disposto ad attendere anni e a spendere una fortuna.

La degustazione all'Alchemist dura sei ore e comprende 50 portate
Più che una degustazione la cena all'Alchemist sembra essere un vero e proprio spettacolo teatrale. Si tratta, infatti, di un'esperienza immersiva divisa in 5 atti della durata di circa sei ore (che viene sconsigliata per i primi appuntamenti o per le cene di lavoro). Il tutto comincia al buio con in sottofondo il violino di una musicista della Filarmonica di Copenaghen, poi si dà il via alle portate, molte delle quali servite sotto una cupola planetario con proiezioni video e suoni d'atmosfera. In totale si contano 50 piatti (che vengono definiti impressioni), che si alternano a spettacoli musicali, artistici e tecnologici. Il successo del The Alchemist ha dimostrato che il mondo dell'alta cucina sta cambiando: ad oggi il vero lusso è trasformare una semplice cena in un momento di riflessione filosofica e artistica.
