Le 4 città balcaniche dove volare a novembre con meno di 70 euro, patrimoni storici a pochi chilometri dalle capitali

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la baia di Kotor, Montenegro, vista in autunno dall'alto
Vicino alle grandi capitali di Albania, Kosovo, Montenegro o Serbia, ci sono città meno conosciute che custodiscono un patrimonio storico e culturale millenario. Ne abbiamo selezionate quattro che potrete raggiungere a novembre con voli low cost a meno di 70 euro.

In Europa, l'autunno è la stagione in cui numerose città offrono opportunità per concedersi qualche giorno alla scoperta di posti nuovi, in un'atmosfera diversa da quella dell'estate. In questo periodo, non sono solo le grandi capitali a diventare mete più vivibili e accessibili con voli meno costosi. In particolare, nella zona dei paesi balcanici ci sono città non troppo distanti dai centri più conosciuti che negli ultimi tempi stanno emergendo come mete economiche, suggestive e meno affollate. Per paesi come Montenegro, Serbia e Kosovo, la principale compagnia aerea low cost che offre collegamenti diretti dall'Italia è Wizz Air, con offerte che nelle prime due settimane di novembre non superano i 60 euro. Su Ryanair, invece, si possono trovare voli a prezzi vantaggiosi verso l'Albania. Atterrerete nei grandi aeroporti delle capitali, ma a pochi chilometri da li troverete località più appartate e con altrettante storie da raccontare.

Un viaggio nel medioevo a Kotor

Raggiungibile da Podgorica in poco più di due ore di autobus, la città di Kotor è un gigantesco monumento alla storia medievale del Montenegro. Wizz Air, nelle prime due settimane di novembre, collega Milano Malpensa all'aeroporto di Podgorica con voli tra i 25 e i 30 euro. La città vecchia, nel centro storico, conserva ancora tutto il fascino architettonico di un borgo medievale. In particolare, nella piazza principale sorge la Cattedrale di San Trifone, che fu terminata nel 1166 e custodisce alcuni frammenti di affreschi medievali. I diversi terremoti che nei secoli hanno colpito l'area, hanno reso la Cattedrale oggetto di diverse ristrutturazioni. Ne sono una testimonianza i due campanili gemelli sui lati della facciata ovest, dal momento che uno dei due fu ricostruito in stile barocco attorno al 1667.

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La cattedrale di San Trifone con i suoi due campanili

Attorno al centro della città c'è l'imponente complesso militare composto dalle mura difensive e dalla Fortezza di san Giovanni. La fortificazione fu potenziata quando la città era sotto il dominio della Repubblica di Venezia, ma fu iniziata anche prima del 1420 dai bizantini. Oggi le mura costituiscono un percorso di circa 4,5 chilometri, che da l centro di Kotor sale sui rilievi circostanti. Da li si può ammirare la baia, che da l'impressione di trovarsi davanti a un fiordo in qualche paese nordico.

Krujë, pilastro della resistenza contro gli Ottomani

Krujë si trova ad appena 45 minuti di macchina o autobus da Tirana. Per raggiungere l'aeroporto della capitale albanese da Milano nelle prime due settimane di novembre, le offerte economiche di Ryanair vanno dai 17 ai 30 euro, mentre Wizz Air propone voli da Bergamo tra i 18 e i 30 euro. La città ha un ruolo fondamentale nella storia dell'Albania, in quanto luogo che diede i natali all'eroe nazionale Skanderbeg. Quest'ultimo, tornato in città nel 1443 dopo un periodo come ostaggio in Turchia, guidò la rivolta che portò alla liberazione dell'Albania dal dominio degli Ottomani. Un'impresa molto sentita e celebrata anche a distanza di centinaia di anni.

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Il Museo di Skandebeg a Krujë

A dominare la città, arroccato sulla collina, c'è proprio il castello di Skandebeg. Costruito in epoca bizantina, negli anni della resistenza divenne una fortezza da cui respingere gli attacchi ottomani, divenendo uno dei forti più noti dell'epoca. Il castello è stato oggetto nel tempo di varie aggiunte e ristrutturazioni. Gran parte della struttura presenta elementi relativamente nuovi, conservando dalla sua forma originale solo la grande torre e qualche tratto delle mura. Al loro interno sorge un'enorme struttura in arenaria gialla, progettata nel 1989 dalla figlia del dittatore Hoxa. Si tratta di un castello ricostruito che ospita il museo di Skanderbeg.

Sremski Karlovci culla dell'istruzione Serba

Sremski Karlovci è stata per duecento anni il principale centro spirituale ed educativo della Serbia. È facilmente raggiungibile da Belgrado tramite i treni regionali al costo di 3-4euro.Wizz air, nelle prime settimane di novembre, offre voli da Milano alla capitale serba a un prezzo che varia dai 30 ai 45 euro. Nel centro sorge la Cattedrale di San Nicola, costruita in pieno stile barocco nel 1762, ospita tra gli intagli e le decorazioni dorate che la impreziosiscono anche opere dipinte dagli artisti Teodor Kračun e Jakov Orfelin, considerate tra i maggiori capolavori della pittura serba dell'epoca.

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Il centro di Sremski Karlovci con la Cattedrale di San Nicola

Oltre a essere da secoli uno ei maggiori produttori di vino del Paese, la città è anche stata la sede della prima scuola superiore della Serbia. Il Ginnasio di Sremski Karlovci fu fondato nel 1791, in un edificio dai colori giallo e bordeaux che è diventato un'icona della città. Al suo interno c'è una biblioteca che custodisce volumi risalenti anche ai primi dell'ottocento.

Prizren, la capitale culturale del Kosovo

Pristina è la capitale del Kosovo ed è la meta che più spesso rientra nei piani della maggior parte dei visitatori, che in questo Paese non raggiungono comunque numeri altissimi. A circa 60 chilometri da lì, però, si trova Prizren, considerata dai locali la capitale culturale e storica del Paese. La città conserva ancora oggi un grande patrimonio culturale e architettonico lasciato dall'occupazione da parte dell'Impero Ottomano.

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L'antico ponte di pietra accoglie i visitatori nella città di Prizren

Oltre al ponte di pietra risalente al XVI secolo, diventato simbolo della città, il centro è popolato da moschee come quella di Sinan Pasha. Eretta nel 1615, in epoca ottomana, ha interni decorati con motivi floreali e iscrizioni in arabo.Da Bergamo, è possibile raggiungere Pristina con voli Wizz Air  che vanno dai 30 ai 60 euro. Da lì, Prizren è  raggiungibile tramite frequenti corse dirette in autobus, la cui stazione di arrivo si trova a pochi metri dal centro storico.

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