video suggerito
video suggerito

La migliore pastiera del 2026 è di Brescia: Napoli è fuori dalla top 3

La pastiera è il dolce pasquale della tradizione napoletana ma la migliore prodotta nel 2026 non è campana: ecco la classifica ufficiale.
A cura di Valeria Paglionico
0 CONDIVISIONI
Immagine

La pastiera è da sempre considerata il dolce simbolo della Pasqua e anche in questo 2026 sarà la grande protagonista dei banchetti organizzati con i familiari e le persone care. Sul mercato ne esistono ormai di ogni tipo, da quelle classiche a quelle stellate, fino ad arrivare a quelle "fuse" con la colomba (come quella proposta da Antonino Cannavacciuolo): qual è, però, la più buona d'Italia? A rivelarlo è stato il concorso Regina Pastiera, che a sorpresa ha premiato un noto pasticciere di Brescia.

Le tre pastiere migliori del 2026

Siamo sempre stati abituati a pensare che per provare la migliore pastiera d'Italia dovessimo volare a Napoli (visto che si tratta di un dolce tipicamente partenopeo), ma a quanto pare le cose sono drasticamente cambiate. Il concorso Regina Pastiera organizzato da Stanislao Porzio per questo 2026 ha premiato Juri Caseri, il capo pasticcere della Forneria del Lago a Paratico, in provincia di Brescia: è sua la pastiera migliore dell'anno, da avere assolutamente sulla tavola di Pasqua. I parametri presi in considerazione sono stati l'estetica, il profumo, il gusto, la consistenza, il sapore e la rispondenza all’archetipo. I dolci, presentati in forma anonima, dovevano essere fragranti e morbidi, con una perfetta armonia tra ripieno di ricotta, grano cotto, scorze di agrumi, essenza di fiori d'arancio e pasta frolla. A conquistare la top 3 sono state anche la Pasticceria Cumuniello a Genzano di Lucania, in provincia di Potenza, e la Pasticceria La Gioia a Taranto.

Qual è la migliore colomba del 2026

Il concorso culinario firmato da Stanislao Porzo ha premiato anche la colomba più buona dell'anno con il titolo Regina Colomba e la cosa incredibile è che anche questo riconoscimento è andato al laboratorio di Paratico di Juri Caseri. Al secondo posto si è classificata una campana, la Pasticceria Memmolo a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, mentre al terzo è comparsa la Pasticceria Rizzo di Tarcento, in provincia di Udine. In questo caso i dolci in gara dovevano essere realizzati con lievito madre e ingredienti del tutto naturali, senza additivi artificiali, aromi artificiali e/o naturali identici, semilavorati e coadiuvanti tecnologici. I risultati hanno dimostrato che la Lombardia è tornata a dominare il mondo della pasticceria tradizionale pasquale, sbaragliando la concorrenza campana che storicamente ha sempre dominato il settore.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views