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Il Giappone oltre la fioritura: alla scoperta del quartiere dei libri Jimbōchō a Tokyo, paradiso per i lettori

Nel cuore di Tokyo, Jimbōchō è il quartiere dei libri con oltre 200 librerie tra testi rari, antiquariato e spazi temporanei, un punto di riferimento unico per lettori e collezionisti.
A cura di Elisa Capitani
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Jinbōchō, Tokyo
Jinbōchō, Tokyo

Negli ultimi anni il Giappone si è imposto come una delle mete più ambite del turismo internazionale, complice una combinazione unica di tradizione e modernità. In primavera, in particolare, il richiamo dei ciliegi in fiore, il famoso sakura, trasforma città e parchi in scenari iconici, alimentando un immaginario ormai globale. Eppure, il Paese non si esaurisce nella bellezza effimera dell’hanami. Esistono luoghi meno celebrati ma capaci di sorprendere per identità e originalità, quartieri che raccontano storie diverse ma allo stesso tempo più intime. Tra questi, nel cuore di Tokyo, si distingue Jimbōchō, un quartiere che ha fatto dei libri la propria essenza, diventando un vero e proprio santuario per lettori e collezionisti, tanto da essere soprannominato la città dei libri.

Dettaglio del quartiere di Jimbōchō, Tokyo
Dettaglio del quartiere di Jimbōchō, Tokyo

Le radici di un quartiere culturale

Classificato come quartiere più cool del mondo da Time Out nel 2025, Jimbōchō ha una storia davvero ricca: è stato fondato infatti durante il periodo Edo della storia giapponese, ovvero un'epoca caratterizzata da oltre 250 anni di pace, stabilità e rigido isolazionismo. In questo momento storico a Tokyo abitavano molti samurai, tra cui Nagaharu Jinbo, un samurai di alto rango del XVII secolo che ha dato il nome proprio alla zona. Ma la storia di Jimbōchō come quartiere letterario affonda le sue radici solo nella seconda metà del XIX secolo, quando l’area iniziò a svilupparsi attorno a importanti istituzioni accademiche: è stato in questo periodo infatti, tra gli anni ’70 e ’80 del XIX secolo, che sono state fondate Meiji, Nihon e Chuo, tre delle più prestigiose università giapponesi. La vicinanza con queste università favorì la nascita delle prime librerie e case editrici, trasformando progressivamente il quartiere in un punto di riferimento per studenti, studiosi e intellettuali. Dopo le devastazioni del grande incendio del 1913, la zona venne ricostruita mantenendo però la sua vocazione culturale, che negli anni si è consolidata fino a diventare un vero e proprio tratto distintivo. Ancora oggi, passeggiando tra le sue strade, si percepisce questa stratificazione storica, fatta di resistenza e rinascita, oltre che soprattutto di una fedeltà cieca alla carta stampata.

Il quartiere di Jimbōchō, Tokyo
Il quartiere di Jimbōchō, Tokyo

Il quartiere dei libri

Ciò che rende Jimbōchō unico è la sua concentrazione straordinaria di librerie: oltre 200 negozi, molti dei quali specializzati in testi rari, antiquariato librario o edizioni fuori catalogo. Non si tratta soltanto di punti vendita, ma di veri archivi viventi, in cui ogni volume sembra custodire una storia. Accanto alle librerie storiche convivono anche spazi temporanei e pop-up, che rinnovano continuamente l’offerta e attirano nuove generazioni di lettori. Qui si possono trovare libri in ogni lingua, fumetti, riviste d’epoca e testi accademici, creando un ecosistema culturale dinamico e sorprendente. Jimbōchō non è solo un quartiere, ma una vera e propria esperienza sensoriale e immersiva, forse una delle più originali da fare in Giappone.

Jimbōchō, Tokyo
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