Guida ai migliori oli extravergini d’Italia 2026: la classifica di Slow Food

L'olio extravergine d'oliva è parte integrante della gastronomia italiana, non esiste una sola cucina nelle case di tutta la penisola che non abbia almeno una bottiglia nella propria dispensa. Proprio per celebrare l'eccellenza olivicola nostrana, Slow Food, movimento internazionale nato in Italia nel 1986 per promuovere una cultura alimentare sostenibile, ha rilasciato la Guida agli Extravergini 2026. Si tratta di una fotografia dell'olio di qualità italiano che sarà possibile acquistare dal 9 aprile, pensata anche raccontare la storia delle famiglie e delle piccole realtà che si trovano dietro la produzione dell'olio. Da nord a sud, sono state recensite ben 766 aziende e, tra i premi più importanti, rientra sicuramente quello dei Grandi Oli, conferito a 102 oli eccellenti che si sono distinti per la loro caratteristiche sensoriali e il loro rapporto con il territorio.
La guida di Slow Food
La Guida agli Extravergini 2026 di Slow Food, che sarà presentata ufficialmente l’11 aprile a Torri del Benaco, sul lago di Garda, seleziona oli italiani d'eccellenza basandosi su criteri precisi come la qualità organolettica, la sostenibilità ambientale e la valorizzazione della coltivazione territoriale. Vengono inoltre premiate la biodiversità, la gestione del territorio e la narrazione presente sull'etichetta della bottiglia venduta. Sono stati recensiti 766 aziende e oltre 1211 oli, di cui 573 certificati biologici, con l'aiuto di 125 collaboratori appassionati ed esperti che hanno valutato dettagliatamente le offerte, recandosi anche in loco. Sono stati assegnati in totale ben 244 riconoscimenti, tra cui 102 Grandi Oli, 142 Grandi Oli Slow e 51 chiocciole, per le aziende che meglio rappresentano i valori di Slow Food. In un momento di profonda crisi, come spiega l'esperto della guida Marco Antonucci, in cui negli ultimi vent’anni la produzione nazionale si è più che dimezzata, celebrare l'olio extravergine che è un po' il filo rosso della nostra cucina è di vitale importanza; così come promuovere e premiare una produzione che sia sostenibile, visto che la tra le cause principali di questa crisi rientra il cambiamento climatico. Infatti, un altro premio assegnato è proprio quello del Presidio Slow Food, che premia una particolare attenzione agli oli provenienti dagli olivi secolari, per la salvaguardia del paesaggio.
I Grandi Oli premiati: trionfo in Toscana, Puglia e Sicilia
Premiati per essere i più eccellenti nella loro categoria, i Grandi Oli del 2026 sono ben 102 e si distinguono tutti per la loro capacità di esaltare il territorio e i cultivar. Tra le regioni premiate quest'anno, spiccano la Toscana con 13 premiati, principalmente tra Arezzo, Firenze e Livorno, la Puglia con ben 19 selezioni, la Sicilia con 17 e anche il Veneto con 7.